Dopo quasi tre mesi dall’entrata in vigore della Fattura Elettronica ora anche i soggetti privi di partita IVA (limitatamente a condomini e associazioni) potranno visualizzare e scaricare i file XML ricevuti.

Non saranno pertanto più obbligati a gestire le fatture elettroniche via PEC oppure tramite adesione ad una piattaforma software. Fino ad oggi questi soggetti non avevano la possibilità di verificare quali fossero i dati presenti nel SDI, fermo restando la possibilità di richiedere copia cartacea della fattura al proprio fornitore.

I condomini e le associazioni prive di partita IVA si pongono, in un’ottica di fattura elettronica, in una posizione intermedia tra il privato cittadino e il titolare di partita IVA. Non svolgendo attività rilevante ai fini iva, tranne alcune ASD che svolgono anche attività commerciale, hanno solo il codice fiscale e non la P.Iva.

Spesso però sono comunque destinatari di un numero rilevante di documenti, emessi in formato elettronico dai loro fornitori sià perché soggetti obbligati, sia perché soggetti che hanno optato alla fatturazione elettronica in maniera opzionale.

Ricordiamo che chi fattura ad uno di questi soggetti deve indicare nella fattura elettronica il Codice Destinatario 0000000, con l’obbligo di consegna di una copia cartacea al destinatario.

I condomini e le associazioni, che si trovano nella situazione di gestire un considerevole flusso documentale sul fronte passivo potevano decidere di dedicare un indirizzo di posta elettronica certificata alla ricezione dei files XML, o di aderire ad un canale software con attribuzione di Codice Destinatario e comunicarlo ai loro fornitori.

Fino al 21 marzo la “Piattaforma Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate, per una visione d’insieme di tutte le fatture ricevute, e la possibilità di scaricare i relativi files XML, era accessibile solo ai titolari di partita IVA.

il 22 marzo sulla piattaforma di cui sopra è stata inserita la funzione di consultazione delle fatture ricevute B2C accessibile, agli enti non commerciali privi di partita IVA ed ai condomini. Per accedere a tale servizio gli enti non commerciali ed i condomini dovranno innanzitutto “farsi riconoscere” dal sistema, accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

L’accesso è disponibile, così come accade nel caso di società, anche tramite le credenziali FisconLine, Entratel o identità digitale SPID del soggetto che riveste la qualifica di legale rappresentante del condominio o dell’ENC.

In buona sostanza, ora anche l’ente non commerciale o il condominio, loggandosi al sistema dell’Agenzia delle Entrate, potrà accedere a Fatture e Corrispettivi per la consultazione di tutte le fatture elettroniche ricevute, con possibilità di effettuare anche il download dei files.

 L’accesso viene effettuato alla pagina: https://telematici.agenziaentrate.gov.it/Main/login.jsp.

ESEMPIO DI ACCESSO:

Ps: Particolarmente utile è rilevare che l’amministratore di condominio che accede con le proprie credenziali si troverà posto nella condizione di operare in consultazione sulle diverse posizioni per le quali riveste la qualifica di amministratore (ovvero legale rappresentante pro tempore).

Attenzione: Le videate a seguire si riferiscono alla posizione di un condominio, ma valgono anche nel caso di enti non commerciali privi di partita IVA.

 

 

 

 

 

L’informativa dell’Agenzia delle Entrate

 

 

Attenzione: I dati relativi alle Fatture ricevute (nel nostro caso, ovvero la totalità dei dati, anche relativi alle fatture emesse nel caso di soggetti obbligati titolari di partita IVA) saranno disponibili in consultazione per un periodo transitorio che avrà termine il 3 maggio 2019. A partire da tale data, ed entro 60 giorni, ogni soggetto che intenderà proseguire nella consultazione del “cassetto delle fatture” dovrà aderire al servizio facoltativo di consultazione e download dei files XML tramite SDI.

PS.: In caso di mancata adesione al servizio di consultazione nei tempi previsti, l’Agenzia procederà alla cancellazione delle fatture elettroniche memorizzate, e pertanto non sarà, in seguito, più possibile visualizzare il dettaglio fattura o richiedere il download del corrispondente file XML.

La videata di consultazione delle fatture B2C

 

 

PS: Per entrare nel dettaglio di ciascuna fattura, sarà sufficiente cliccare sull’ultimo “pulsante” posto alla fine di ogni riga.

Il dettaglio della consultazione fattura

Attenzione: La videata fornisce anche l’informazione di avvenuto o mancato recapito tramite Sistema di Interscambio.

Ricordiamo infatti che tale recapito potrebbe essere stato effettuato con successo, nel caso in cui il condominio o l’ENC si fosse dotato volontariamente di PEC o Codice Destinatario, comunicandoli al fornitore ai fini dell’indicazione in fattura.

Diversamente, come nella videata che si propone, viene segnalato che il SDI non è riuscito a recapitare la fattura.

Ps.: È importante sottolineare che il servizio di consultazione, similarmente a quanto accade per i rapporti B2B, riporta l’elencazione di tutte le fatture ricevute, recapitate o meno che siamo, con la differenza che nel caso dei rapporti tra titolari di partita IVA le fatture non recapitate vengono “parcheggiate” in una apposita area sino ad avvenuta presa visione, dopo la quale vengono trasferite nelle fatture ricevute. Questa differenza discende dai principi di esercizio del diritto alla detrazione IVA che è legata (anche) al momento di avvenuta ricezione della fattura elettronica, ricezione che nel caso di “mancato recapito” corrisponde – per un titolare di partita IVA – al momento di avvenuta presa visione nella piattaforma Fatture e Corrispettivi.

Nel caso degli ENC e dei condomini, invece, questa distinzione non c’è, poiché trattandosi di soggetti “non IVA” il momento di avvenuto recapito tramite SDI o presa visione della fattura elettronica tramite piattaforma è del tutto irrilevante.

 

 

Tratto da My Solution

Bientina lì, 01/04/2019

Studio Mattonai

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