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Verso la FASE 2, ultimi aggiornamenti

È iniziata la FASE 2. Nella serata del 26 aprile 2020, il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, ha emanato un nuovo D.P.C.M. avente ad oggetto la “Fase 2” dell’emergenza epidemiologica Covid-19.

La validità del decreto è differita al 4 maggio; pertanto sino a tale data restano pienamente in vigore le disposizioni del D.P.C.M. 10 aprile 2020.

In attesa dell’aggiornamento delle FAQ da parte del Governo ripercorriamo le novità principali del nuovo decreto che saranno valide per due settimane, fino al 18 maggio 2020.
 

Quali spostamenti consentiti e quali no?

Con l’ingresso del nuovo decreto, si allenterà un po’ la morsa agli spostamenti. In particolare, se fino a questo momento non è stato possibile allontanarsi dal comune di residenza, se non per comprovate esigenze lavorative, di salute o di necessità, col nuovo decreto verrà prevista la possibilità di incontrare – all’interno della regione – i propri congiunti, sempre nel rispetto del divieto di assembramento e del distanziamento interpersonale di almeno un metro. Sultermine di congiunti sono arrivate le prime anticipazioni ufficiali che ricomprenderebbe nella definizione parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili. A ciò si aggiunge la possibilità, per chi si trova in altra regione rispetto alla propria residenza o domicilio, di poter fare ritorno alla propria abitazione. Verrà dunque aggiornato anche il modulo dellaautocertificazione che dovrebbe essere pubblicato a giorni sul sito delViminale.

Modalita’ di svolgimento delle attivita’ industriali e commerciali

Sull’intero territorio nazionale, sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione delle attività contenute nell’allegato 3. L’elenco, con decreto del Ministro dello sviluppo economico può essere modificato.

Ad ogni modo, le attività produttive sospese, se organizzate, possonoproseguire a svolgere le proprie attività in modalità a distanza o lavoro agile.

Sono comunque consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché i servizi essenziali di cui alla L. n. 146 del 12 giugno 1990 ed è sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici.

Bisogna precisare che le imprese le cui attività non sono sospese, rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali di cuiall’allegato 6, nonché per i rispettivi ambiti di competenza, il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento del Covid-19 nei cantieri, di cui all’allegato 7 e il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 nel settore del trasporto e della logistica cui all’allegato 8. La mancata attuazione di tali protocolli determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Per le attività produttive sospese, coerentemente con quanto previsto con ilDPCM del 10 aprile 2020, sarà ammesso, previa comunicazione al Prefetto, l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, nonché attività di pulizia e sanificazione.

Inoltre, le imprese che riprenderanno la loro attività a partire dal 4 maggio 2020, possono svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura a partire dal 27 aprile 2020.

Attivita’ commerciali al dettaglio

Ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessitàindividuate nell’allegato 1, restano sospese le attività commerciali al dettaglio. Indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, restano chiusi i mercati, ad eccezione delle attività dirette alla  vendita di generi alimentari. Restano aperteinvece le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.

Servizi di ristorazione

Ancora non consentita l’attività di ristorazione, ad eccezione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale che dovranno in ogni caso garantire la distanza interpersonale di almeno un metro. Tuttavia, resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia nel confezionamento sia nel trasporto, nonché la ristorazione con asporto, fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro e il divieto di consumare i prodotti sia all’interno del locale sia nelle immediate vicinanze. Nella regione Toscananulla cambia in quanto già con una specifica ordinanza regionale tale possibilità era consentita dal 24 aprile 2020

Attivita’ motorie

Rimane il divieto di non svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto, è stato tuttavia consentito lo svolgimento individuale di attività motoria o attività sportiva, pur rispettando la distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri se si tratta di attività sportiva e di almeno un metro se si tratta di qualsiasi altra attività.

Per quanto riguarda il settore sportivo è stata prevista la possibilità per taluni atleti di discipline sportive individuali professionisti e non professionisti riconosciuti dal CONI, dal CIP e dalle rispettive federazioni, di intraprendere le sessioni di allenamento a porte chiuse mantenendo il distanziamento sociale e senza alcun assembramento.

Palestre e centri sportivi

Purtroppo niente di diverso per quanto riguarda le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri di benessere, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. L’ unica eccezione è fatta per i centri termali che potranno erogare prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza.

È intervenuto ieri il Ministro Spadafora tramite una diretta Facebook nel quale è stato anticipato lo studio e l’adozione di un protocollo che sarà chiaramente obbligatorio per tutte queste strutture e che tutti dovranno poi applicare nel tempo più rapido possibile perché la ripresa va fatta in sicurezza. Il mio auspicio è che tutto questo ci consenta entro la fine del mese di maggio di poter riaprire palestre, centri danza e tutti gli altri centri sportivi sui territori.

Servizi alla persona

Sembrano siano destinate a partire per ultimi. Rimangono sospese le attività inerenti il servizio alla persona, fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti, la cui riapertura potrebbe essere prevista a giugno.

Lavoro agile

La modalità di lavoro agile, prevista per i datori di lavoro pubblici, può essere applicata anche dai datori di lavoro privati ad ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali già previsti. In ogni caso si raccomanda, ai datori di lavoro, di promuovere la fruizione dei periodi di congedo e di ferie.

Attivita’ professionali

Per quanto riguarda le attività professionali, infine, vi è la forte raccomandazione che venga attuato il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte dal proprio domicilio o in modalità a distanza, che siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti, siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio e che siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro.

Eventi e manifestazioni

Vengono consentite esclusivamente le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione di congiunti fino ad un massimo di 15 persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando le protezioni delle vie respiratorie e rispettando la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Dunque, rimangono sospese le manifestazioni organizzate, gli eventi  e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, cosi come rimangono sospese le manifestazioni di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico sia pubblico sia privato.

Inoltre, rimangono sospesi i servizi di apertura al pubblico di musei e altri istituti di cultura di cui all’art. 101 del codice dei beni culturali i quali dovrebbero aprire dal 18 maggio.

Istruzione e formazione

Per quanto riguarda l’istruzione, permane la sospensione delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, fermo restando la possibilità di svolgimento delle attività formative a distanza. A tal proposito, i dirigenti scolastici dovranno attivare, per tutto il periodo di sospensione, lemodalità di didattica a distanza, avendo anche riguardo delle specifiche esigenze degli studenti con disabilità. Per quanto riguarda le Università, le attività didattiche o curriculari potranno essere svolte, ove possibile, anch’esse con modalità a distanza. Tuttavia, successivamente al ripristino dell’ordinaria funzionalità, dovranno assicurare il recupero delle attività formative nonché di quelle curriculari che risultino funzionali al completamento del percorso didattico. Inoltre, è consentito lo svolgimento di esami, tirocini, attività di ricerca e di laboratorio sperimentale e/o didattico ed esercitazioni, ed è altresì consentito l’utilizzo di biblioteche a condizione chevi sia un’organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e aggregazione.
 


Oggi, mercoledì 29/04, ore 15:00

Come prepararsi alla “FASE 2”, riapertura e aspetti burocratici

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 Link per seguire la diretta: https://www.facebook.com/studiomattonai/

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