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NOVITA’ E AGEVOLAZIONI (LAVORO)

AMMORTIZZATORI SOCIALI

Covid-19, prorogati al 31 ottobre 2020 i termini di presentazione delle domande di Cig e assegno ordinario

D.L. 7 ottobre 2020, n. 125

Sono stati prorogati al 31 ottobre 2020 i termini per la presentazione delle domande di Cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e Cig in deroga con causale Covid-19, di cui all’art. 1, commi 9 e 10, del “decreto di agosto” (D.L. 14 agosto 2020, n. 104).
Lo ha disposto il D.L. 7 ottobre 2020, n. 125, approdato ieri in Gazzetta Ufficiale e subito entrato in vigore. Tale disposizione ha il fine di assicurare a tutte le imprese una ulteriore possibilità di inviare le richieste e i dati necessari al pagamento delle prestazioni di Cig Covid-19 garantendo ai lavoratori l’accesso alle misure di sostegno al reddito previste dal Decreto “Agosto”.
Con il medesimo decreto è stata disposta la proroga fino al 31 gennaio 2021 dello stato di emergenza per il Covid-19.


EMERGENZA CORONAVIRUS

Gli ultimi interventi del Governo per contrastare il contagio da COVID-19

D.P.C.M. 13 ottobre 2020; Ministero della Salute, Circolare 12 ottobre 2020, prot. n. 32850

Nella Gazzetta Ufficiale del 13 ottobre 2020, n. 253 è stato pubblicato il D.P.C.M. 13 ottobre 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35 , recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19», e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19»”.
Le disposizioni del D.P.C.M. del 13 ottobre 2020 si applicano dalla data del 14 ottobre 2020 (in sostituzione di quelle del D.P.C.M. del 7 agosto 2020, prorogate dal D.L. n. 125/2020) e sono efficaci fino al 13 novembre 2020.
Il Ministero della Salute – con Circolare del 12 ottobre 2020, prot. n. 32850 – ha fornito alcune indicazioni sulla durata e sul termine dell’isolamento e della quarantena, causa contagio da COVID-19.
Al riguardo, il documento di prassi distingue il trattamento da applicare per i casi di:

  • positivi asintomatici (10 giorni di isolamento più test),
  • positivi sintomatici (10 giorni di isolamento, di cui almeno 3 asintomatici, più test),
  • positivi a lungo termine (21 giorni di isolamento più asintomatici da almeno 1 settimana),
  • contatti stretti asintomatici (14 giorni di quarantena o 10 giorni con test il 10° giorno).

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FORMAZIONE DEI LAVORATORI

Operativo il Fondo Nuove Competenze

D.L. 19 maggio 2020, n. 34, art. 88

Il Fondo Nuove Competenze – normato dall’art. 88, D.L. n. 34/2020 e rifinanziato dal D.L. n. 104/2020 – vede finalmente “la luce”, dopo la firma, da parte del Ministro Catalfo, del Decreto Interministeriale MLPS/MEF.
Al Fondo, istituito presso l’ANPAL, potranno attingere tutti i datori di lavoro del settore privato che abbiano stipulato, con le associazioni sindacali dei lavoratori, accordi collettivi aziendali o territoriali di rimodulazione dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa.
L’accordo collettivo, per essere valido ai fini del presente incentivo, dovrà essere sottoscritto entro il 31 dicembre 2020.
Entro fine ottobre 2020, l’ANPAL dovrà definire i termini e le modalità per la presentazione delle istanze, nonché i requisiti per l’approvazione delle stesse.

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INCENTIVI ALLE AZIENDE

Gli incentivi del Ministero dello Sviluppo Economico per la Digital Transformation delle PMI

Ministero dello Sviluppo Economico, D.Dirett. 1 ottobre 2020

Il Ministero dello Sviluppo Economico – con D.Dirett. del 1° ottobre 2020 – ha definito i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione per il bando “Digital Transformation” delle PMI (la misura volta a favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso l’applicazione di tecnologie avanzate previste nell’ambito di Impresa 4.0 e di quelle relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera).
Andando nel dettaglio, possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che, alla data di presentazione della domanda, risultino:

  • iscritte come attive nel Registro delle imprese;
  • operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;
  • hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno ad € 100.000,00;
  • dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;
  • non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.

Le risorse finanziarie per la concessione delle agevolazioni ammontano a € 100.000.000,00.
Per entrambe le tipologie di progetto ammissibili a beneficio le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, articolata come segue:

  • 10% sotto forma di contributo;
  • 40% come finanziamento agevolato.


INPS, PRESTAZIONI

Presentazione della domanda di rinnovo RdC al termine del godimento delle 18 mensilità: chiarimenti

INPS, Messaggio 8 ottobre 2020, n. 3627

L’INPS – con Messaggio dell’8 ottobre 2020, n. 3627 – ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla presentazione della domanda di rinnovo al termine del godimento delle 18 mensilità.
Com’è noto, ex D.L. n. 4/2019, il Rdc può essere rinnovato, previa sospensione dell’erogazione del beneficio per un periodo di un mese prima di ciascun rinnovo.
La sospensione non opera invece per la Pensione di cittadinanza.
Nel mese di settembre 2020 i nuclei familiari che hanno beneficiato della prestazione senza soluzione di continuità fin dalla prima erogazione (aprile 2019) hanno ricevuto la diciottesima mensilità e pertanto la domanda è stata posta in stato “Terminata”.
Tali nuclei potranno quindi (a partire dal mese di ottobre 2020) presentare la domanda di rinnovo di Rdc.
Al riguardo, per la presentazione delle domande di rinnovo, così come per la presentazione delle prime domande e delle nuove domande, sono operativi i seguenti canali telematici:

  • tramite il gestore del servizio integrato (Poste Italiane S.p.A.);
  • accedendo in via telematica, tramite SPID, al sito www.redditodicittadinanza.gov.it;
  • presso i CAF;
  • presso gli istituti di patronato;
  • tramite il sito www.INPS.it, con PIN dispositivo, SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica.


MALATTIA

I chiarimenti INPS per i lavoratori aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia

INPS, Messaggio 9 ottobre 2020, n. 3653

L’INPS – con Messaggio 9 ottobre 2020, n. 3653 – ha fornito alcuni chiarimenti per i lavoratori aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia, alla luce degli interventi normativi post COVID19 (nello specifico, D.L. n. 18/2020 e Legge n. 27/2020).
Com’è noto, la quarantena e la sorveglianza precauzionale per i soggetti fragili non configurano un’incapacità temporanea al lavoro per una patologia in fase acuta tale da impedire in assoluto lo svolgimento dell’attività lavorativa (presupposto per il riconoscimento della tutela previdenziale della malattia comune), ma situazioni di rischio per il lavoratore e per la collettività che il legislatore ha inteso tutelare equiparando, ai fini del trattamento economico, tali fattispecie alla malattia e alla degenza ospedaliera.
Al riguardo, l’Istituto ha precisato che non è possibile ricorrere alla tutela previdenziale della malattia o della degenza ospedaliera nei casi in cui il lavoratore in quarantena o in sorveglianza precauzionale perché soggetto fragile continui a svolgere, sulla base degli accordi con il proprio datore di lavoro, l’attività lavorativa presso il proprio domicilio, mediante forme di lavoro alternative alla presenza in ufficio (lavoro agile o smart working, telelavoro, etc.).
In tale circostanza, infatti, non ha luogo la sospensione dell’attività lavorativa con la correlata retribuzione.
In caso di malattia conclamata, invece, il lavoratore è temporaneamente incapace al lavoro, con diritto ad accedere alla corrispondente prestazione previdenziale, compensativa della perdita di guadagno.


MANOVRA ESTIVA

Convertito in legge il Decreto “Agosto”

Legge 13 ottobre 2020, n. 126

Nella Gazzetta Ufficiale del 13 ottobre 2020, n. 253 è stata pubblicata la legge 13 ottobre 2020, n. 126, recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, recante misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”.
Il provvedimento conferma alcuni istituti normati nel Decreto “Agosto”, quali:

  • proroga della cassa integrazione Covid-19 per un massimo di 18 settimane complessive,
  • proroga del divieto di licenziamento fino al 31 dicembre 2020,
  • decontribuzione per le assunzioni stabili e per chi non ricorre alla cassa integrazione.

Vengono, inoltre, introdotte alcune nuove specifiche tutele a favore di:

  • genitori di figli conviventi, minori di anni 14 posti in quarantena dall’ASL,
  • lavoratori fragili,
  • professioniste dello sport.

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SERVIZI TELEMATICI

Le FAQ del MLPS sull’accesso ai servizi telematici tramite SPID

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nota 28 settembre 2020, prot. n. 7149

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – con Nota del 28 settembre 2020, prot. n. 7149 – è intervenuto in materia di SPID con delle FAQ, in risposta alla richiesta del Consiglio Nazionale dell’Ordine sull’esercizio della delega ai collaboratori delegati e sulle Società tra professionisti.
Com’è noto, a decorrere dal 15 novembre 2020, potranno accedere al portale Servizi Lavoro tutti i cittadini italiani e i cittadini stranieri con codice fiscale italiano alfanumerico in possesso di credenziali SPID personali di primo livello (non è richiesto l’inserimento di altri codici).
Andando nel dettaglio, i collaboratori delegati possono accedere ed operare per conto del Professionista, previa accettazione di una delega o richiesta di associazione allo studio.
Per inviare eventuali deleghe ai propri collaboratori, questi dovranno aver eseguito almeno un accesso al portale con credenziali SPID dal 15 novembre.
Per l’accesso sarà sufficiente uno SPID personale di primo livello (non sarà necessario un codice di conferma).
Saranno previste due tipologie di deleghe:

  • una temporanea (accesso autorizzato di volta in volta dall’utente principale);
  • una non temporanea (autorizzata solo la prima volta dall’utenza principale).

Relativamente, infine, alle Società tra professionisti, la FAQ chiarisce che al Consulente del Lavoro unico socio professionista e responsabile di una STP, per l’accesso ai servizi digitali di questo Ministero Lavoro è richiesto, in questa fase, che lo SPID sia personale, quindi si potrà utilizzare l’identità digitale ottenuta tramite il DUI se questa è conforme con questo requisito.


VIGILANZA SUL LAVORO

L’intervento dell’INL su diffida accertativa, somministrazione ed appalti

Ispettorato Nazionale del Lavoro, Circolare 5 ottobre 2020, n. 6

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro – con Circolare del 5 ottobre 2020, n. 6– ha fornito, al proprio personale ispettivo, alcune indicazioni per l’utilizzo della diffida accertativa, ex D.Lgs. n. 124/2004, come modificato dall’art. 12-bis , legge n. 120/2020legge n. 120/2020.
Andando nello specifico, la diffida accertativa si applica anche nei confronti dei soggetti che utilizzano le prestazioni di lavoro: nell’ambito di un appalto o di una somministrazione di manodopera saranno destinatari sia il datore di lavoro che il responsabile in solido, ai quali il lavoratore potrà dunque, indifferentemente, rivolgersi per dare esecuzione al titolo esecutivo.
La notificazione della diffida anche in capo al responsabile in solido rimane ferma anche in tutte le ipotesi in cui sia in corso un accertamento in ordine alla liceità o meno della fattispecie di esternalizzazione.
L’INL, poi, conferma la possibilità di instaurare un tentativo di conciliazione entro 30 giorni dalla notifica della diffida accertativa, durante i quali il provvedimento resta sostanzialmente “congelato”.
Nelle ipotesi di esternalizzazioni, è opportuno convocare per il tentativo di conciliazione, nelle forme della conciliazione monocratica, anche il soggetto obbligato che non ne abbia fatto formalmente istanza, onde consentirgli di partecipare e di siglare l’eventuale accordo che, in tal modo, dispiegherà effetti nei confronti di tutte le parti.
La convocazione che, in ragione dei carichi di lavoro di ciascuna struttura, potrà avvenire anche oltre il trentesimo giorno successivo alla notifica della diffida, dovrà evidenziare che sino alla conclusione della procedura conciliativa il provvedimento non acquista efficacia di titolo esecutivo.
La conciliazione, non diversamente da una transazione, deve in via di principio prevedere reciproche concessioni da parte di entrambe i soggetti intervenuti.
La quantificazione dei contributi dovuti avviene sempre in relazione alle somme accertate ed oggetto di diffida.


APPROFONDIMENTI
EMERGENZA CORONAVIRUS

COVID-19: le nuove disposizioni in vigore fino al 13 novembre 2020

Nella Gazzetta Ufficiale del 7 ottobre 2020, n. 248 è stata pubblicata la Delibera del Consiglio dei Ministri 7 ottobre 2020, recante “Proroga dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”.
Com’è noto, tale provvedimento ha prorogato al 31 gennaio 2021 il cd. stato di emergenza.
In tale nuovo scenario (ed a seguito di quanto previsto dal D.L. n. 125/2020, pubblicato nella stessa Gazzetta Ufficiale), si è inserito il D.P.C.M. 13 ottobre 2020 entrato in vigore il 14 ottobre 2020 e valido per 30 giorni.
Di seguito, gli aspetti di maggior rilievo (alcuni, peraltro, già conosciuti e sperimentati) del provvedimento in specie, suddivisi per settori.
Settore della ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie)
Le nuove regole da seguire sono le seguenti:

  • se si tratta di attività con servizio ai tavoli, la chiusura del locale deve avvenire entro le ore 24;
  • la chiusura è anticipata alle ore 21.00 in assenza di servizio al tavolo.

In ogni caso, pur essendo confermata la possibilità di effettuare la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e l’attività di confezionamento e di trasporto, nonché la ristorazione con asporto, ora c’è il divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le ore 21, fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
Relativamente all’intrattenimento, restano sospese le attività delle sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, mentre viene disposto:

  • il divieto per le feste in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto (quindi, niente feste di compleanno). Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose (matrimoni, battesimi, comunioni e cresime) si possono svolgere con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti;
  • per le abitazioni private, è fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere persone non conviventi di numero superiore a 6.

Quanto a scuola ed istruzione, vengono soppressi tutti i viaggi di istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.
Restano possibili solo le attività inerenti ai percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio da svolgersi nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti.
Infine, per quanto attiene alle attività produttive, ai servizi alla persona ed alle attività professionali, si assiste alla conferma di tutte le regole già conosciute per le attività commerciali.
Pertanto, gli esercizi commerciali restano aperti pur essendo tenuti al rispetto delle regole di base tra cui, oltre ai protocolli e linee guida allegati al decreto, anche assicurare la distanza interpersonale di almeno un metro, ingressi in modo dilazionato e che non si sosti all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.
In ordine alle attività professionali, il DPCM raccomanda di:

  1. attuare il massimo utilizzo di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  2. incentivare le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
  3. prevedere protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  4. incentivare le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali.

Per quanto riguarda le manifestazioni sportive, viene introdotto un nuovo limite che interessa gli sport individuali e di squadra.

Al riguardo, è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1.000 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi, esclusivamente negli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, con adeguati volumi e ricambi d’aria, a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia frontalmente che lateralmente, con obbligo di misurazione della temperatura all’accesso e l’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie.
Quanto alle palestre e piscine e centri sportivi, l’attività può essere svolta nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento.
Invece, gli sport di contatto (calcio, basket, pallavolo, etc.), se sono a livello professionistico possono essere svolti, mentre quelli amatoriali sono vietati: quindi, niente partite di calcetto tra amici.

Proprio su tale tematica ed ai fini dell’applicazione dell’art. 1, comma 6, lett. g), D.P.C.M. 13 ottobre 2020, la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento dello Sport, con D.M. 13 ottobre 2020 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253/2020), ha elencato le cd. discipline sportive “da contatto”.


FORMAZIONE DEI LAVORATORI

Firmato il decreto interministeriale MLPS/MEF per il Fondo Nuove Competenze

Il Fondo Nuove Competenze – previsto dal decreto cd. “Rilancio” e rifinanziato dal decreto cd. “Agosto” – è stato “pensato” per sostenere le imprese nel processo di adeguamento dei nuovi modelli organizzativi e produttivi determinati dall’emergenza da COVID-19 e per offrire un’opportunità formativa ai lavoratori dipendenti privati per acquisire nuove o maggiori competenze per una graduale ripresa dell’attività lavorativa.
Potranno usufruire del Fondo tutti i datori di lavoro del settore privato che abbiano stipulato – con le associazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative in ambito nazionale, ovvero con le loro rappresentanze sindacali operative in azienda (RSA o RSU) – accordi collettivi aziendali o territoriali di rimodulazione dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa, stabilendo altresì che parte dell’orario di lavoro sia finalizzato alla realizzazione di appositi percorsi di sviluppo delle competenze del lavoratore.
L’accordo collettivo dovrà:

  • individuare i fabbisogni del datore di lavoro in termini di nuove o maggiori competenze, in ragione dell’introduzione di innovazioni organizzative, tecnologiche, di processo di prodotto o servizi in risposta alle mutate esigenze produttive dell’impresa, e del relativo adeguamento necessario per qualificare e/o riqualificare il lavoratore in relazione ai fabbisogni individuati, di norma, anche al fine del conseguimento di una qualificazione di livello EQF 3 o 4;
  • prevedere lo sviluppo di competenze finalizzate ad incrementare l’occupabilità del lavoratore, anche al fine di promuovere processi di mobilità e ricollocazione in altre realtà lavorative coerenti con il sistema regionale di individuazione, validazione e certificazione delle competenze regionali;
  • essere sottoscritto entro il 31 dicembre 2020 e dovrà prevedere:
  • i progetti formativi;
  • il numero dei lavoratori coinvolti nell’intervento;
  • il numero di ore (massimo 250 ore per lavoratore) dell’orario di lavoro da destinare a percorsi per lo sviluppo delle competenze;
  • la dimostrazione del possesso dei requisiti tecnici, fisici e professionali di capacità formativa per lo svolgimento del progetto stesso, qualora sia la stessa impresa ad erogare la formazione.

Le attività di sviluppo delle competenze si dovranno concludere entro 90 giorni dalla data di approvazione della domanda da parte di ANPAL. Il termine è elevato a 120 giorni nei casi di domanda cumulativa effettuata dal fondo interprofessionale.
Una volta sottoscritto l’accordo collettivo, il datore di lavoro, per accedere al contributo statale, riferito alla quota di retribuzione e contribuzione oraria oggetto di rimodulazione d’orario, dovrà presentare domanda all’ANPAL, allegando l’accordo stesso e il progetto per lo sviluppo delle competenze.
Tale progetto dovrà contenere le modalità:

  • di valorizzazione del patrimonio di competenze possedute dal lavoratore, anche attraverso servizi di individuazione o validazione delle competenze;
  • di personalizzazione dei percorsi di apprendimento, sulla base della valutazione in ingresso, a partire dalla progettazione per competenze degli interventi coerente con gli standard professionali e di qualificazione definiti nell’ambito del Repertorio nazionale, ex art. 8, D.Lgs. n. 13/2013;
  • di messa in trasparenza e attestazione delle competenze acquisite in esito ai percorsi e dei soggetti incaricati della messa in trasparenza e attestazione, in conformità con le disposizioni definite nel D.Lgs. n. 13/2013.

Il Fondo – inizialmente alimentato nel limite di 230 milioni di euro a valere sul Programma Operativo Nazionale Sistemi di Politiche Attive per l’Occupazione, stante quanto previsto dal decreto legge n. 34/2020 – è stato incrementato, dal D.L. n. 104/2020, di ulteriori:

  • € 200.000.000 per l’anno 2020,
  • € 300.000.000 per l’anno 2021.

Inoltre, potrà essere ulteriormente incrementato con partecipazioni di risorse:

  • da parte dei Programmi Operativi Nazionali e Regionali di Fondo Sociale Europeo,
  • del Fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori, ex art. 12, D.Lgs. n. 276/2003,
  • dei Fondi Paritetici Interprofessionali, ex art. 118, legge n. 388/2000.


MANOVRA ESTIVA

Le novità della conversione in legge del Decreto “Agosto”

Nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 13 ottobre 2020 (S.O. n. 37) è stata pubblicata la legge 13 ottobre 2020, n. 126 recante la conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 14 agosto 2020, n. 104, che dispone misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia.
Di seguito, le disposizioni relative agli ammortizzatori sociali.
Sgravio contributivo Sud – Introdotto uno sgravio del 30% sui contributi previdenziali per le aziende situate nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno, con l’obiettivo di stimolare crescita e occupazione. La misura agevolativa è in vigore dal 1° ottobre al 31 dicembre 2020.
Negli anni successivi, previa autorizzazione della Commissione europea, la decontribuzione sarà fruibile nella misura del 30% fino al 2025, del 20% fino al 2027, e del 10% fino al 2029. La decontribuzione si applicherà a tutti i rapporti di lavoro preesistenti e di nuova costituzione, anche a termine.
Proroga della Cassa integrazione Covid-19 – Prolungamento, per un massimo di 18 settimane complessive, dei trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga previsti per l’emergenza. Le prime 9 settimane sono comprensive anche dei periodi di integrazione salariale precedentemente richiesti e autorizzati, che siano collocati anche parzialmente in periodi successivi al 12 luglio 2020.
Per le successive 9 settimane è necessario presentare una nuova richiesta e resta dovuto un contributo determinato sulla base del raffronto tra il fatturato aziendale del primo semestre 2020 con quello del 2019, in misura pari:

  • al 9% della retribuzione non erogata durante la CIG, se la riduzione del fatturato è pari o inferiore al 20%;
  • al 18% della retribuzione non erogata durante la CIG, se non c’è stata alcuna riduzione del fatturato.

Cassa integrazione per sportivi professionisti – I lavoratori dipendenti iscritti al Fondo Pensione Sportivi Professionisti che, nella stagione sportiva 2019-2020, hanno percepito retribuzioni contrattuali lorde non superiori ad € 50.000 possono accedere al trattamento di integrazione salariale per un periodo massimo complessivo di 9 settimane.
Le domande di cassa integrazione in deroga dovranno essere presentate dai datori di lavoro all’INPS, per un massimo di 9 settimane complessive ovvero di 13 settimane complessive per le associazioni aventi sede nelle regioni Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.
Cassa integrazione per addetti servizi mensa e pulizia – Le imprese appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione e le imprese appaltatrici di servizi di pulizia, anche se costituite in forma di cooperativa, che subiscono una riduzione di attività per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, accedono al trattamento straordinario di integrazione salariale indipendentemente dal ricorso al trattamento ordinario o straordinario di integrazione salariale dell’azienda appaltante.
Cassa integrazione salariale operai agricoli – Il trattamento di CISOA, richiesto per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, è concesso, in deroga ai limiti di fruizione riferiti al singolo lavoratore e al numero di giornate lavorative da svolgere presso la stessa azienda, per una durata massima di 50 giorni, nel periodo ricompreso tra il 13 luglio e il 31 dicembre 2020.
La domanda di CISOA deve essere presentata, a pena di decadenza, entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione dell’attività.
Quanto alle nuove indennità, si segnalano:

  • indennità lavoratori marittimi: ai lavoratori marittimi che hanno cessato involontariamente il contratto di arruolamento o altro rapporto di lavoro dipendente nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno 30 giornate nel medesimo periodo, non titolari di contratto di arruolamento o di altro rapporto di lavoro dipendente, né di NASpI, né di indennità di malattia né di pensione alla data di entrata in vigore della presente decreto, è riconosciuta un’indennità pari ad € 600 per ciascuno dei mesi di giugno e luglio 2020;
  • indennità per i liberi professionisti: ai liberi professionisti già beneficiari di bonus Covid-19 erogati dalle Casse private per i mesi di aprile e maggio, viene erogata una indennità, per il mese di maggio 2020 di importo pari ad € 1.000;
  • indennità per i lavoratori di aree di crisi complessa della Campania: ai lavoratori delle aree di crisi complessa della Campania che hanno cessato la mobilità ordinaria dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2016 è concessa, fino al 31 dicembre 2020, un’indennità pari al trattamento dell’ultima mobilità ordinaria percepita, comprensiva della contribuzione figurativa. L’indennità non è compatibile con il reddito di emergenza né con il reddito di cittadinanza ovvero con misure aventi finalità analoghe;
  • indennità per i lavoratori di aree di crisi industriale complessa: l’importo è concesso per un periodo massimo di 12 mesi ai lavoratori delle aree di crisi industriale complessa ubicate nel territorio di Regioni a statuto speciale i quali abbiano cessato di percepire l’indennità di disoccupazione NASpI prima del 30 giugno 2020 e che precedentemente alla percezione della NASpI non abbiano potuto avere accesso a trattamenti di mobilità ordinaria. L’indennità può essere altresì concessa fino al 31 dicembre 2020 ai lavoratori delle aree di crisi industriale complessa ubicate nel territorio di Regioni a statuto speciale i quali abbiano cessato di percepire la NASpl prima del 31 agosto 2020;
  • indennità per i lavoratori del turismo: ai lavoratori stagionali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, è riconosciuta un’indennità, per giugno e luglio 2020, pari ad € 600. La medesima indennità è riconosciuta a lavoratori:
    – intermittenti, che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020;
    – autonomi che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 29 febbraio 2020 siano stati titolari di contratti di collaborazione occasionale, con accredito di almeno un contributo mensile alla Gestione separata;
    – incaricati alle vendite a domicilio con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore ad € 5.000, titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata.

PRINCIPALI SCADENZE

Data scadenza/ decorrenzaAmbitoAttivitàSoggetti obbligatiModalità
Martedì 20/10/2020FondiPrevindapi denuncia e versamento trimestrale contributi Dirigenti iscrittiAziende Piccola Media IndustriaModello PREV/1 e versamento su C/C bancario
Martedì 20/10/2020FondiPrevindai denuncia e versamento trimestrale contributi Dirigenti iscrittiAziende industrialiBonifico bancario – Denuncia telematica al fondo
Martedì 20/10/2020FASCDenuncia e versamento contributi relativi al mese precedente dovuti al fondo di previdenza per gli impiegatiImprese di spedizione e agenzie marittime che applicano il Ccnl Agenzie marittime e aeree e il Ccnl Autotrasporto merci e logisticaBonifico bancario – Denuncia telematica
Lunedì 26/10/2020ENPAIADenuncia delle retribuzioni e versamento dei contributi previdenziali per gli impiegatiAziende agricoleM.A.V. bancario – denuncia on line
Lunedì 26/10/2020Mod.730Presentazione al CAF dipendenti o a professionista abilitato del modello 730 integrativoLavoratori dipendenti, collaboratori coordinati e continuativi, pensionati che hanno presentato il modello 730/2017 al sostituto d’imposta, CSF o professionista abilitatoPresentazione
Sabato 31/10/2020INPS ex EnpalsDenuncia contributiva e retributiva – Uniemens individuale comunicazione dei dati retributivi e contributiviAziende settori sport e spettacoloTrasmissione telematica
Sabato 31/10/2020INPSDenuncia contributiva e retributiva – Uniemens individuale comunicazione dei dati retributivi e contributiviDatori di lavoroTrasmissione telematica
Sabato 31/10/2020INPSDenuncia trimestrale lavoro agricoloAziende agricoleModello DMAG-Unico telematica
Sabato 31/10/2020LULStampa Libro Unico del Lavoro relativo al periodo di paga precedenteDatori di lavoro, intermediari obbligati alla tenutaStampa meccanografica – Stampa Laser
Sabato 31/10/2020Mod.770Trasmissione all’Agenzia delle Entrate del modello 770 2020 (slitta a lunedì 02/11/2020)Sostituto d’impostaTrasmissione telematica

Tratto da My Solution

Bientina lì, 19/10/2020

Studio Mattonai

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