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NOVITA’ E AGEVOLAZIONI (LAVORO)

AMMORTIZZATORI SOCIALI

Proroga ammortizzatori sociali: prime indicazioni INPS per la trasmissione delle domande

INPS, Messaggio 29 gennaio 2021, n. 406

L’INPS, con messaggio n. 406 del 29 gennaio 2021, ha fornito alcune precisazioni e istruzioni operative riguardo alla fruizione delle nuove 12 settimane di ammortizzatori sociali Covid-19 previsti dalla Legge n. 178/2020, ribadendo che la norma prevede che i trattamenti di cassa integrazione ordinaria (CIGO) devono essere collocati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2021; i trattamenti di assegno ordinario (ASO) e di cassa integrazione in deroga (CIGD), invece, devono essere collocati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021.
Per richiedere l’ulteriore periodo di 12 settimane di cassa integrazione salariale (ordinaria o in deroga) e di assegno ordinario, i datori di lavoro dovranno trasmettere domanda di concessione dei trattamenti con la nuova causale, denominata “COVID 19 L. 178/20”.​
L’Inps precisa che sarà possibile inoltrare le suddette istanze a prescindere dall’avvenuto rilascio da parte delle Strutture territoriali dell’Istituto delle autorizzazioni relative alle sei settimane richieste ai sensi dell’articolo 12 del D.L. n. 137/2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 176/2020.​
Con riferimento alla cassa integrazione in deroga (CIGD), si ricorda che, in base alle precisazioni fornite nel messaggio n. 2946/2020, possono trasmettere le domande come “deroga plurilocalizzata” esclusivamente i datori di lavoro che hanno ricevuto la prima autorizzazione con decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali; tutti gli altri datori di lavoro, invece, anche con più unità produttive, dovranno trasmettere la domanda come “deroga INPS” (cfr. la circolare n. 86/2020).
Le domande di deroga devono essere inviate esclusivamente con riferimento alle singole unità produttive, ad eccezione delle aziende plurilocalizzate che hanno chiesto di accedere al flusso semplificato (cfr. il messaggio n. 2328/2020). In quest’ultimo caso, si ricorda che la scelta dell’unità produttiva di riferimento su cui far confluire le domande accorpate deve ritenersi irreversibile e come tale dovrà essere utilizzata anche in caso di eventuale concessione di proroga del trattamento di cassa integrazione in deroga con causale “COVID 19 L. 178/20”, al fine di consentire il monitoraggio da parte dell’Istituto della prestazione concessa. Come indicato nel richiamato messaggio, è possibile accedere al suddetto flusso di gestione semplificato esclusivamente chiedendo apposita autorizzazione alla Direzione centrale ammortizzatori sociali, avvalendosi del canale di Posta Elettronica Certificata (PEC).​
L’INPS evidenzia che, per la stessa unità produttiva e per il medesimo periodo, non è possibile richiedere ammortizzatori sociali diversi tranne nei casi in cui la domanda di cassa integrazione in deroga riguardi lavoratori esclusi dagli altri ammortizzatori COVID (ad esempio, lavoratori a domicilio, apprendisti, ecc.).
Le domande di concessione del trattamento di cassa integrazione speciale operai agricoli (CISOA) devono essere trasmesse utilizzando la nuova causale “CISOA L. 178/2020”.
Per il settore agricolo, la legge di bilancio 2021, nel regolamentare il ricorso alla cassa integrazione speciale operai agricoli (CISOA), prevede la concessione del trattamento medesimo per sospensioni dell’attività lavorativa dovute ad eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, per una durata massima di 90 giorni, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021.
L’INPS sottolinea che può essere richiesto anche se non sono state presentate precedenti domande di CISOA con causale “CISOA DL RILANCIO”, ai sensi dell’articolo 19, comma 3-bis, del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27.
Infine il messaggio n. 406/2021 evidenzia che i termini decadenziali di inoltro delle istanze non devono intendersi in modo assoluto, ma devono considerarsi operanti solo con riferimento al periodo oggetto della domanda rispetto al quale la decadenza è intervenuta: laddove, quindi, l’istanza riguardi un arco temporale di durata plurimensile, il regime decadenziale riguarderà esclusivamente il periodo in relazione al quale il termine di invio della domanda risulti scaduto e si procederà ad un accoglimento parziale per il periodo residuo che risulti ancora nei termini di legge.


APPALTI

Appalti e certificazione dei contratti dei consorziati: l’intervento dell’INL

INL, Nota 21 gennaio 2021, prot. n. 97

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro – con Nota del 21 gennaio 2021, prot. n. 97 – ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla certificazione dei contratti di appalto stipulati da consorzi, la cui esecuzione viene affidata ad alcune delle società consorziate.
L’INL – nel ribadire che l’indagine di genuinità del contratto di appalto, da effettuare in sede di certificazione nel caso in cui la parte stipulante sia un consorzio, debba riguardare non solo il consorzio ma anche le imprese consorziate già individuate nel medesimo contratto da certificare – ha precisato che la certificazione del contratto di appalto non potrà produrre effetti nei confronti:

  • di imprese che abbiano, in un momento successivo alla certificazione, aderito al consorzio e siano intervenute in corso d’opera nell’esecuzione del contratto di appalto (in quanto nei confronti delle società successivamente aggregatesi, la Commissione di certificazione non avrà potuto effettuare le valutazioni di idoneità utili a fondare il giudizio di genuinità del contratto);
  • di imprese che, benché fossero già consorziate al momento della stipula dell’appalto e della sua certificazione, non siano state individuate nel contratto certificato quali esecutrici dello stesso (tali imprese, intervenute in corso d’opera, non sono state oggetto delle necessarie verifiche da parte della Commissione di certificazione).


FORMAZIONE

Definite le Linee guida per l’operatività del Sistema nazionale di certificazione delle competenze

D.M. 5 gennaio 2021

Nella Gazzetta Ufficiale del 18 gennaio 2021, n. 13 è stato pubblicato il Decreto MLPS 5 gennaio 2021 , recante “Disposizioni per l’adozione delle linee guida per l’interoperatività degli enti pubblici titolari del sistema nazionale di certificazione delle competenze”.
Le Linee guida hanno una valenza strategica, in quanto rappresentano il provvedimento che rende operativo il Sistema nazionale di certificazione delle competenze, ex art. 4, comma 58, legge n. 92/2012 ed ex D.Lgs. n. 13/2013, inserendosi nell’ambito del più ampio processo nazionale per il diritto individuale all’apprendimento permanente.
In tale contesto il riconoscimento e la certificazione delle competenze, acquisite dall’individuo in contesti formali, non formali e informali, insieme alla realizzazione di reti territoriali e alla realizzazione della dorsale informativa unica mediante l’interoperabilità delle banche dati centrali e territoriali esistenti, sono determinanti per favorire e sostenere un concreto incremento della partecipazione delle persone alla formazione, nonché una spendibilità delle competenze acquisite anche in contesti informali e non formali all’interno del mercato del lavoro.

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INPS, CONTRIBUZIONE

Comunicati i valori del 2021 dei minimali e massimali retributivi

INPS, Circolare 29 gennaio 2021, n. 10

L’INPS – con Circolare 29 gennaio 2021, n. 10 – ha comunicato il limite minimo di retribuzione giornaliera e l’aggiornamento degli altri valori per il calcolo di tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza ed assistenza sociale per la generalità dei lavoratori dipendenti, a valere sull’anno 2021.
La variazione percentuale negli indici ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, senza tabacchi, tra l’anno 2019 e l’anno 2018, è pari a + 0,5%: ne deriva che la misura per l’anno 2020 del limite minimo di retribuzione giornaliera e degli altri valori per il calcolo delle contribuzioni dovute per la generalità dei lavoratori dipendenti è pari a € 48,98 (9,5% dell’importo del trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti in vigore al 1° gennaio 2021, pari a € 515,58 mensili).
Il limite minimo di retribuzione giornaliera per le retribuzioni convenzionali in genere è pari, per l’anno 2021, a € 27,21.
Il limite di retribuzione per l’accredito dei contributi obbligatori e figurativi è fissato nella misura del 40% del trattamento minimo di pensione in vigore al 1° gennaio dell’anno di riferimento.
Tale parametro, rapportato al trattamento minimo di pensione di € 515,58 per l’anno 2020, risulta, pertanto, pari ad una retribuzione settimanale di € 206,23.
Il limite annuale per l’accredito dei contributi, arrotondato all’unità di euro, è pari a € 10.724,00.

Lavoratori domestici: gli importi dei contributi dovuti per l’anno 2021

INPS, Circolare 25 gennaio 2021 n. 9

L’INPS – con Circolare del 25 gennaio 2021, n. 9 – sono stati resi noti gli importi dei contributi dovuti per l’anno 2021 per i lavoratori domestici.
Al riguardo, gli importi senza contributo addizionale, ex art. 2, comma 28, legge n. 92/2012 sono i seguenti:

RETRIBUZIONE ORARIAIMPORTO CONTRIBUTO ORARIO
EffettivaConvenzionaleComprensivo quota CUAFSenza quota
CUAF (1)
fino a € 8,10
oltre € 8,10
fino a € 9,86
oltre € 9,86
€ 7,17
€ 8,10
€ 9,86
€ 1,43 (0,36) (2)
€ 1,62 (0,41) (2)
€ 1,97 (0,49) (2)
€ 1,44 (0,36) (2)
€ 1,63 (0,41) (2)
€ 1,98 (0,49) (2)
Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali€ 5,22€ 1,04 (0,26) (2)€ 1,05 (0,26) (2)

(1) Il contributo CUAF non è dovuto solo nel caso di rapporto fra coniugi (ammesso soltanto se il datore di lavoro coniuge è titolare di indennità di accompagnamento) e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi, ove riconosciuto ai sensi di legge.
(2) La cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore.

Invece, gli importi comprensivi di contributo addizionale, ex art. 2, comma 28, legge n. 92/2012 sono i seguenti:

RETRIBUZIONE ORARIAIMPORTO CONTRIBUTO ORARIO
EffettivaConvenzionaleComprensivo quota CUAFSenza quota
CUAF (1)
fino a € 8,10
oltre € 8,10
fino a € 9,86
oltre € 9,86
€ 7,17
€ 8,10
€ 9,86
€ 1,53 (0,36) (2)
€ 1,73 (0,41) (2)
€ 2,11 (0,49) (2)
€ 1,54 (0,36) (2)
€ 1,74 (0,41) (2)
€ 2,12 (0,49) (2)
Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali€ 5,22€ 1,12 (0,26) (2)€ 1,12 (0,26) (2)

(1) Il contributo CUAF non è dovuto solo nel caso di rapporto fra coniugi (ammesso soltanto se il datore di lavoro coniuge è titolare di indennità di accompagnamento) e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi, ove riconosciuto ai sensi di legge.
(2) La cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore.

INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Le modalità e la tempistica di comunicazione dei compensi fringe benefits e stock options 2020

INPS, Messaggio 29 gennaio 2021, n. 416

L’INPS – con Messaggio 29 gennaio 2021, n. 416 – ha fornito le istruzioni operative in merito alla trasmissione dei dati relativi ai compensi erogati dalle aziende a titolo di fringe benefit e di stock option al personale cessato dal servizio nel periodo di imposta 2020, ai fini dell’emissione delle Certificazioni Uniche.
I datori di lavoro interessati dovranno inviare telematicamente, entro e non oltre il 22 febbraio 2021, i dati in commento, utilizzando l’applicazione “Comunicazione Benefit Aziendali”, disponibile all’interno dell’area “Servizi per le aziende e consulenti”.
All’interno è possibile scegliere fra le seguenti opzioni:

  • acquisizione di una singola comunicazione;
  • gestione di una singola comunicazione acquisita in precedenza;
  • invio di un file predisposto in base a criteri predefiniti;
  • ricezione tramite download di software per predisporre e controllare il formato dei dati contenuti nei file che le aziende intendono inviare;
  • visualizzazione del manuale di istruzioni.

INPS: bonus baby sitting e posticipo delle comunicazioni

INPS, Messaggio 13 gennaio 2021, n. 101

L’INPS – con Messaggio del 13 gennaio 2021, n. 101 – ha reso noto che, per consentire la fruizione del bonus baby-sitting ex D.L. n. 18/2020, le prestazioni potranno essere comunicate dal genitore beneficiario, tramite il servizio online dedicato alle prestazioni occasionali, entro il 28 febbraio 2021.
Allo scopo, si ricorda che, in alternativa al congedo parentale, è possibile usufruire di un bonus per i servizi di baby-sitting per remunerare le prestazioni di lavoro effettuate nel periodo di sospensione delle attività didattiche dei figli, dovuta all’emergenza Covid-19, dal 5 marzo al 31 agosto 2020.

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I chiarimenti INPS sulle nuove disposizioni in tema di lavoratori fragili ovvero in quarantena

INPS, Messaggio 15 gennaio 2021, n. 171

L’INPS – con Messaggio del 15 gennaio 2021, n. 171 – ha fornito alcuni chiarimenti in merito alle tutele dei lavoratori dipendenti posti in quarantena e dei c.d. lavoratori fragili, alla luce dell’entrata in vigore della legge n. 178/2020 (legge di Bilancio 2021).
A decorrere dal 2021, cambiano le tutele riconosciute ai lavoratori sottoposti a provvedimenti di quarantena con sorveglianza attiva o di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva e a quelli ritenuti particolarmente a rischio per specifiche patologie, c.d. lavoratori fragili.
Andando nel dettaglio:

  • per quanto riguarda i lavoratori dipendenti del settore privato posti in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, ai fini del riconoscimento della prestazione da parte dell’INPS, la legge n. 178/2020 ha eliminato l’obbligo per il medico curante di indicare sulla certificazione “gli estremi del provvedimento che ha dato origine alla quarantena con sorveglianza attiva o alla permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva” (prevista, invece, per il 2020);
  • relativamente alla tutela dei lavoratori dipendenti pubblici e privati cosiddetti fragili, oltre che per i lavoratori con disabilità grave ex art. 3, comma 3, legge n. 104/1992, è stato introdotto un nuovo periodo di tutela decorrente da gennaio 2021 fino al 28 febbraio 2021 (tale tutela consiste nell’equiparazione del periodo di assenza dal servizio al ricovero ospedaliero nonché nello svolgimento di norma della prestazione lavorativa in smart working, anche attraverso l’adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai CCNL vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto).


INPS, PRESTAZIONI

INPS: importi massimi delle prestazioni a sostegno del reddito per l’anno 2021

INPS, Circolare 21 gennaio 2021, n. 7

L’INPS – con Circolare del 21 gennaio 2021, n. 7 – ha riportato la misura, in vigore da gennaio 2021, degli importi massimi:

  • dei trattamenti di integrazione salariale,
  • dell’assegno ordinario e dell’assegno emergenziale per il Fondo di solidarietà del Credito,
  • dell’assegno emergenziale per il Fondo di solidarietà del Credito Cooperativo,
  • dell’indennità di disoccupazione NASpI,
  • dell’indennità di disoccupazione DIS-COLL,
  • dell’indennità di disoccupazione agricola,
  • dell’importo mensile dell’assegno per le attività socialmente utili.

Tra le altre cose, si segnala:

  • indennità di disoccupazione NASPI: l’importo massimo mensile di tale indennità, per la quale non opera la riduzione ex art. 26, legge n. 41/1986, non può in ogni caso superare, per il 2021, € 1.335,40. La retribuzione da prendere a riferimento per il calcolo della NASpI è pari, per l’anno 2021, ad € 1.227,55;
  • indennità di disoccupazione DIS-COLL: l’importo massimo mensile di tale indennità non può in ogni caso superare, per il 2021, € 1.335,40. La retribuzione da prendere a riferimento per il calcolo della DIS-COLL è pari, per l’anno 2021, ad € 1.227,55.


POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

Al via la nuova edizione di SELFIEmployment

ANPAL, Comunicato Stampa 22 gennaio 2021

A decorrere dal 22 febbraio 2021 è operativo il nuovo SELFIEmployment, un fondo di micro-finanziamenti per la creazione e l’avvio di attività imprenditoriali, che concede prestiti senza interessi e senza necessità di garanzie reali o personali: include quindi anche chi non può accedere ai finanziamenti tradizionali.
Dopo aver ricevuto il finanziamento, un tutor affianca le persone nella presentazione della domanda.
Il nuovo progetto finanzia, con prestiti a tasso zero, fino ad € 50.000 l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali promosse non solo da NEET, ma anche da donne inattive e disoccupati di lungo periodo, con una forte attitudine al lavoro autonomo e all’imprenditorialità e che hanno voglia di mettersi in gioco.

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APPROFONDIMENTI
FORMAZIONE

Sistema nazionale di certificazione delle competenze: pubblicate in GU le nuove Linee guida

Dopo quasi 8 anni di attesa, sono state finalmente pubblicate – con Decreto MLPS del 5 gennaio 2021  – le Linee Guida che rendono operativo il Sistema nazionale di certificazione delle competenze, ex D.Lgs. 16 gennaio 2013, n. 13.
La messa a regime dei servizi di individuazione e validazione e certificazione delle competenze, negli ordinamenti e nelle politiche, rappresenta uno strumento essenziale per l’innalzamento dei livelli di qualificazione e occupabilità degli individui, per la competitività e produttività delle imprese e delle professioni e per l’ammodernamento e l’efficacia dei servizi e delle misure di politica attiva del lavoro.
servizi di individuazione e validazione e certificazione delle competenze aiutano l’innovazione dei sistemi educativi e formativi, favorendo la personalizzazione degli apprendimenti al fine di ridurre l’insuccesso e la dispersione e facilitando le transizioni dallo studio al lavoro.
La capacità di evidenziare la formazione formale/non formale/informale e la relativa certificazione delle competenze è uno strumento fondamentale nella progettazione delle politiche attive del lavoro territoriali e nazionali.
Le Linee guida in commento prevedono che gli enti titolati possono validare e certificare esclusivamente le competenze di cui si compongono le qualificazioni inserite nei repertori dei rispettivi enti pubblici titolari ricompresi nel repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali, fatti salvi eventuali accordi tra enti pubblici titolari.
Le competenze certificabili, debitamente validate o certificate possono costituire un credito secondo criteri e procedure definiti da ciascun ente pubblico titolare per i rispettivi ambiti di titolarità e nei limiti previsti dalla normativa vigente.
Nell’attuazione dei servizi di individuazione e validazione e certificazione delle competenze gli enti pubblici titolari assicurano il rispetto degli standard minimi di attestazione, in coerenza con l’art. 6, D.Lgs. n. 13/2013.
Nel corso del servizio di individuazione e validazione sono elaborati il dossier delle evidenze e il «Documento di trasparenza».
Il «Documento di trasparenza» è rilasciato, ove previsto o ne sia fatta richiesta di rilascio dall’utente e ha valore di attestazione di parte prima.
Al termine del servizio di individuazione e validazione, gli enti pubblici titolari assicurano il rilascio del «Documento di validazione» che contiene gli elementi minimi indicati.
Tale documento ha valore di atto pubblico e di attestazione almeno di parte seconda. Il rilascio del «Documento di validazione» è facoltativo e avviene su richiesta della persona qualora il processo di individuazione e validazione si completi con la procedura di certificazione delle competenze, senza interruzione del procedimento.
Al termine del servizio di certificazione delle competenze, gli enti pubblici titolari assicurano il rilascio del «Certificato» che contiene gli elementi minimi indicati nello schema delle Linee guida. Tale documento ha valore di atto pubblico e di attestazione di parte terza. Le certificazioni e i titoli di studio rilasciati dagli enti pubblici titolari, anche per il tramite dei rispettivi enti titolati, hanno valore di certificato costituendo attestazione di parte terza in relazione alle competenze acquisite.
Gli enti titolati possono validare e certificare esclusivamente le competenze di cui si compongono le qualificazioni inserite nei repertori dei rispettivi enti pubblici titolari ricompresi nel repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali, fatti salvi eventuali accordi tra enti pubblici titolari.


INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

I chiarimenti INPS sull’utilizzo dei voucher del libretto Famiglia nel bonus baby sitting

L’INPS – con Messaggio del 13 gennaio 2021, n. 101 – ha prorogato dal 31 dicembre 2020 al 28 febbraio 2021 la scadenza del termine per l’inserimento delle prestazioni di lavoro svolte nel Libretto Famiglia per coloro che hanno ottenuto o che sono ancora in attesa di risposta da parte dell’Istituto in merito alla domanda (già presentata) per il bonus baby sitter, ex D.L. n. 18/2020, per il periodo dal 5 marzo al 31 agosto 2020.
Il nuovo termine coincide con la scadenza stabilita per il bonus per servizi di baby-sitting, riconosciuto limitatamente alle c.d. zone rosse e dall’art. 14 , legge n. 176/2020 (di conversione, con modificazioni, dei decreti legge Ristori).
Pertanto, tutte le prestazioni svolte nei periodi “tutelati” dal legislatore potranno essere comunicate dal genitore beneficiario sulla piattaforma delle prestazioni occasionali entro la data del 28 febbraio 2021.
Relativamente al Bonus per i servizi di baby-sitting Covid 19 (normato dal decreto “Cura Italia”), si ricorda che – in occasione della sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado – gli interessati avranno diritto:

  • ad un importo massimo di € 1.200 (se appartenenti alle categorie dei lavoratori dipendenti del settore privato, agli iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, ad autonomi iscritti all’INPS e agli iscritti alle casse professionali);
  • nel limite massimo complessivo di € 2.000 (se appartenenti alle categorie dei lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato (medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico, tecnici di radiologia medica, operatori sociosanitari), personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19).

Il bonus spetta (anche ai genitori affidatari) per i figli di età non superiore a 12 anni, alla data del 5 marzo 2020 o senza limite d’età, in presenza di figli con handicap in situazione di gravità, purché iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.
Inoltre, dal 9 novembre 2020 (e fino al 3 dicembre 2020, salvo successive proroghe) è riconosciuto un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting a favore dei genitori che lavorano nelle regioni caratterizzate da uno scenario di massima gravità e con livello di rischio alto, ovvero nelle c.d. zone rosse.
Il bonus per servizi di baby-sitting, del valore massimo complessivo di € 1.000, è erogabile esclusivamente:

  • in favore degli alunni delle classi seconda e terza media per i genitori richiedenti conviventi con il minore e residenti nel territorio delle c.d. zone rosse al momento della domanda;
  • ai lavoratori genitori di alunni delle scuole iscritti alla Gestione separata (all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335), sia come parasubordinati che come liberi professionisti, nonché gli iscritti alle Gestioni delle assicurazioni obbligatorie speciali degli artigiani, degli esercenti attività commerciali e dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni purché non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Con il Messaggio in commento, l’Istituto ha assicurato di concludere la lavorazione di tutte le domande residue entro e non oltre il 12 febbraio 2021.
In caso di accoglimento della domanda, il genitore beneficiario (utilizzatore) e il prestatore dovranno registrarsi sulla piattaforma delle prestazioni occasionali, accessibile sul sito www.inps.it accedendo alla procedura:

  • direttamente, con l’utilizzo delle credenziali personali;
  • avvalendosi dei servizi del Contact Center Multicanale;
  • tramite Enti di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152.

L’INPS fa presente che all’atto della registrazione, il prestatore dovrà compilare i campi relativi alle modalità di pagamento delle prestazioni ed indicare correttamente l’IBAN, in quanto l’Istituto è esonerato da responsabilità nel caso in cui il pagamento non vada a buon fine a causa di eventuali errori.
Al momento dell’inserimento della prestazione l’utilizzatore dovrà comunicare l’intenzione di usufruire del “Bonus Covid 19” per il pagamento della prestazione e verificare che la procedura riporti correttamente i dati della domanda accolta e la tipologia di attività “Acquisto di servizi di baby-sitting (DL 18/2020 – Misure COVID 19)”.
Il genitore beneficiario dovrà poi procedere alla c.d. appropriazione telematica del bonus per l’acquisto dei servizi di baby-sitting, tramite i canali telematici indicati nella domanda stessa (SMS, indirizzo e-mail o PEC). Con l’appropriazione del bonus si visualizzerà nel “portafoglio elettronico” l’importo concesso e sarà possibile disporne per la remunerazione delle prestazioni lavorative.
Le prestazioni di lavoro inserite entro il 3 del mese successivo a quello in cui si sono svolte andranno in pagamento il 15 del mese stesso.


POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO

Nuovo SELFIEmployment: prestiti a tasso zero per giovani, donne e disoccupati

Il Nuovo SELFIEmployment – il progetto che finanzia con prestiti a tasso zero fino ad € 50.000 l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da NEET, donne inattive e disoccupati di lungo periodo, su tutto il territorio nazionale – è operativo dal 22 febbraio 2021.
Per poter accedere al finanziamento bisogna essere residenti nel territorio nazionale e appartenere a una delle seguenti categorie:

  • NEET (Not in Education, Employment or Training), vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • si sono iscritti al programma Garanzia Giovani entro il 29esimo anno di età,
    • non sono impegnati in altre attività lavorative e in percorsi di studio o di formazione professionale;
  • donne inattive, vale a dire donne maggiorenni che al momento della presentazione della domanda non risultano essere occupate in altre attività lavorative;
  • disoccupati di lunga durata, vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • non risultano essere occupati in altre attività lavorative,
    • hanno presentato da almeno 12 mesi una dichiarazione di disponibilità al lavoro (DID).

Le donne inattive e i disoccupati di lunga durata non necessitano di essere iscritti a Garanzia Giovani.

Possono chiedere i finanziamenti:

  • imprese individuali, società di persone, società cooperative/cooperative sociali, composte al massimo da 9 soci:
    • costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive,
    • non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 90 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni;
  • associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive.

La domanda e i relativi allegati possono essere inviati esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.
Per richiedere le agevolazioni è necessario:

  1. registrarsi ai servizi online di Invitalia, indicando un indirizzo di posta elettronica ordinario,
  2. una volta registrati, accedere al sito riservato per compilare direttamente online la domanda e caricare gli eventuali allegati.

Per concludere la procedura di presentazione della domanda è necessario possedere una firma digitale e un indirizzo di posta elettronica certificata.
Le domande sono valutate da Invitalia in base all’ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento dei fondi. Quindi non ci sono scadenze o graduatorie.
Dopo la verifica formale per accertare il possesso dei requisiti, è prevista una valutazione di merito che riguarda, tra l’altro, le competenze tecniche e gestionali dei proponenti e la sostenibilità economico-finanziaria del progetto. L’esito della valutazione viene comunicato entro 60 giorni dalla presentazione della domanda, se per la stessa non occorre inviare eventuali motivi ostativi.

PRINCIPALI SCADENZE

Data scadenza/decorrenzaAmbitoAttivitàSoggetti obbligatiModalità
Martedì
16/02/2021
INPSVersamento contributo Tfr al Fondo di TesoreriaDatori di lavoro del settore privato che abbiano alle proprie dipendenze almeno 50 addettiModello F 24 on line
Martedì
16/02/2021
INPSVersamento alla Gestione separata dei contributi calcolati su compensi erogati nel mese precedente a collaboratori coordinati e continuativi e venditori a domicilio, iscritti e non iscritti a forme di previdenza obbligatoriaCommittentiModello F 24 on line
Martedì
16/02/2021
INPSVersamento dei contributi sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti corrisposte nel mese precedenteDatori di lavoroModello F 24 on line
Martedì
16/02/2021
INPSVersamento contributo ordinario fondo di integrazione salariale.Datori di lavoro operanti in settori non coperti dalla normativa in materia d’integrazione salariale con più di 15 dipendenti (Codice autor. INPS 0J)Modello F 24 on line – Denuncia Uniemens
Martedì
16/02/2021
INPS ex ENPALSVersamento contributi previdenziali relativi al mese precedenteAziende dei settori dello spettacolo e dello sportModello F 24 on line
Martedì
16/02/2021
IRPEFSostituti d’imposta Versamento ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, provvigioni, indennità di cessazione del rapporto di agenzia e di collaborazione coordinata e continuativa corrisposti nel mese precedenteSostituti d’impostaModello F 24 on line
Martedì
16/02/2021
IRPEFVersamento addizionale regionale:  rata addizionale regionale trattenuta ai lavoratori dipendenti sulle competenze del mese precedente o in unica soluzione a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro.Sostituti d’impostaModello F 24 on line
Martedì
16/02/2021
IRPEFVersamento addizionale comunale: versamento delle rate dell’addizionale comunale previsto in forma di acconto e saldo. In caso di cessazione del rapporto di lavoro in corso d’anno, l’addizionale residua dovuta e versata in un’unica soluzione.Sostituti d’impostaModello F 24 on line
Martedì
16/02/2021
IRPEFVersamento saldo imposta sostitutiva rivalutazioni del TFRSostituti d’impostaModello F 24 on line
Martedì
16/02/2021
INPGIDenuncia e versamento contributi relativi al mese precedenteDatori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze giornalisti e praticantiModello F24/Accise – Denuncia modello DASM
Martedì
16/02/2021
CASAGITDenuncia e versamento contributi relativi al mese precedenteDatori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze giornalisti e praticantiBonifico bancario – Denuncia modello DASM
Martedì
16/02/2021
INAILComunicazione di riduzione delle retribuzioni presunte per l’anno in corso.Datori di lavoroComunicazione telematica
Martedì
16/02/2021
INAILAutoliquidazione: versamento premio anticipato anno in corso e saldo premio anno precedente unica soluzione o 1^ rata.Datori di lavoroModello F24 on line titolari P.IVA oppure presso Banche e uff. Postali non titolari P.IVA
Lunedì
22/02/2021
FASCDenuncia e versamento contributi relativi al mese precedente dovuti al fondo di previdenza per gli impiegatiImprese di spedizione e agenzie marittime che applicano il Ccnl Agenzie marittime e aeree e il Ccnl Autotrasporto merci e logisticaBonifico bancario – Denuncia telematica
Lunedì
22/02/2021
ENASARCOVersamento dei contributi relativi alle provvigioni liquidate nel 4° trimestre 2019Soggetti preponenti nel rapporto di agenziaRID bancario
Giovedì
25/02/2021
ENPAIADenuncia delle retribuzioni e versamento dei contributi previdenziali per gli impiegatiAziende agricoleM.A.V. bancario – denuncia on line
Lunedì
01/03/2021
INPS ex ENPALSDenuncia contributiva mensile unificataAziende settori sport e spettacoloProcedura telematica
Lunedì
01/03/2021
INPSDenuncia contributiva e retributiva – Uniemens individuale comunicazione dei dati retributivi e contributiviDatori di lavoroTrasmissione telematica
Lunedì
01/03/2021
FondiFasi: versamento contributi trimestrali Dirigenti aziende industrialiDatori di lavoro aziende industrialiBollettino Bancario – RID
Lunedì
01/03/2021
INAILPresentazione domanda di riduzione tassoDatori di lavoroPresentazione on line mod. OT/24
Lunedì
01/03/2021
INAILDenuncia delle retribuzioni trasmissione telematica (Autoliquidazione)Datori di lavoroTrasmissione telematica modello 10 31
Lunedì
01/03/2021
LULStampa Libro Unico del Lavoro relativo al periodo precedenteDatori di lavoro, intermediari obbligati alla tenutaStampa meccanografica – Stampa Laser

Tratto da My Solution

Bientina lì, 05/02/2021

Studio Mattonai

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