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NOVITA’ E AGEVOLAZIONI (LAVORO)

AMMORTIZZATORI SOCIALI

La circolare INPS sugli ammortizzatori sociali in vigore nel 2021

INPS, Circolare 17 febbraio 2021, n. 28

L’INPS – con Circolare del 17 febbraio 2021, n. 28 – ha effettuato la sintesi dei principali interventi in materia di ammortizzatori sociali e di misure a sostegno del reddito previsti per l’anno 2021, argomentando le nuove disposizioni in materia di integrazioni salariali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Al riguardo, l’INPS ha ricordato che è stata prorogata – per gli anni 2021 e 2022 ed entro determinati limiti di spesa – la possibilità, per le imprese che cessano l’attività produttiva, di accedere, in deroga ai limiti generali di durata vigenti e qualora ricorrano determinate condizioni, a un trattamento straordinario di integrazione salariale (CIGS) per crisi aziendale finalizzato alla gestione degli esuberi di personale, per un periodo massimo di 12 mesi.

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DECRETO MILLEPROROGHE

Pubblicata in GU la legge di conversione del DL Milleproroghe

Legge 26 febbraio 2021, n. 21 di conversione in legge del D.L. 31 dicembre 2020, n. 183

Nella Gazzetta Ufficiale del 1° marzo 2021, n. 51 è stata pubblicata la Legge 26 febbraio 2021, n. 21 di conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 31 dicembre 2020, n. 183 (c.d. Decreto Milleproroghe).
Il provvedimento prevede le seguenti disposizioni in ambito lavoristico:

  • possibilità di stipula, per l’anno 2021, dei contratti di rete con causale di solidarietà al fine di favorire il mantenimento dei livelli occupazionali delle imprese di filiere colpite da crisi economiche;
  • sospensione, fino al 30 giugno 2021, della decorrenza dei termini di prescrizione delle contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria;
  • proroga – fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e comunque non oltre il 30 aprile 2021 – delle seguenti disposizioni:
    • ricorso, da parte dei datori di lavoro privati, al lavoro agile in forma semplificata (prescindendo, cioè, dagli accordi individuali previsti dalla normativa vigente);
    • obbligo, per i datori di lavoro pubblici e privati, di assicurare la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio.

Per quanto riguarda la cassa integrazione COVID-19, viene disciplinata una proroga, al 31 marzo 2021, del termine per l’invio:

  • delle domande di accesso ai trattamenti di cassa integrazione legati alla suddetta causale;
  • dei modelli SR41.

Infine, per quanto attiene al taglio del cuneo fiscale, il provvedimento in specie prevede che l’agevolazione venga riconosciuta nei seguenti importi annuali:

  • € 960, aumentati del prodotto tra € 240 e l’importo corrispondente al rapporto tra € 35.000, diminuito del reddito complessivo, ed € 7.000, se l’ammontare del reddito complessivo è superiore ad € 28.000 ma non ad € 35.000;
  • € 960 euro, se il reddito complessivo è superiore ad € 35.000 ma non ad € 40.000; la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di € 40.000, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di € 5.000.

Quanto alla stabilizzazione dei precari nella PA, la legge di conversione del Milleproroghe prevede un anno in più ai suddetti precari per maturare i requisiti (anche per partecipare ai concorsi con posti riservati a loro al 50%): in tal caso, si prevede infatti che i tre anni di contratto, anche non continuativi negli ultimi 8 vadano maturati non entro il 31 dicembre 2020, bensì entro il 31 dicembre 2021.


FORMAZIONE DEL PERSONALE

Pubblicato da Fondimpresa l’Avviso su innovazione digitale e tecnologica

Fondimpresa, Avviso n. 1/2021

In data 20 gennaio 2021, Fondimpresa ha pubblicato l’Avviso n. 1/2021 “Formazione a sostegno dell’innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo nelle imprese aderenti” (dotazione finanziaria stanziata pari ad € 20.000.000), con la quale si punta a finanziare piani condivisi per la formazione dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo che stanno realizzando un progetto o un intervento di innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo.
Possono presentare la domanda di finanziamento e realizzare i Piani formativi, a pena di esclusione dalla procedura, esclusivamente i seguenti soggetti:

  • le imprese beneficiarie dell’attività di formazione oggetto del Piano per i propri dipendenti, aderenti a Fondimpresa alla data di presentazione della domanda di finanziamento e già registrate sull’«Area Associati» del sito web www.fondimpresa.it. Possono partecipare esclusivamente le aziende che non sono state beneficiarie di Piani finanziati sull’Avviso 1/2019 del Fondo, salvo il caso in cui il finanziamento sia stato revocato o l’azienda vi abbia rinunciato;
  • gli enti già iscritti, alla data di presentazione della domanda di finanziamento, nell’Elenco dei Soggetti Proponenti qualificati da Fondimpresa per la categoria III dell’art. 5.2 del “Regolamento istitutivo del sistema di qualificazione dei Soggetti Proponenti” – Formazione sulla tematica dell’innovazione tecnologica di processo e di prodotto, nel limite della classe di importo e dell’ambito territoriale di iscrizione, che deve comprendere tutte le regioni a cui appartengono le aziende beneficiarie del Piano.

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INCENTIVI ALLE AZIENDE

I chiarimenti INPS sull’agevolazione Decontribuzione SUD

INPS, Circolare 22 febbraio 2021, n. 33Messaggio 25 febbraio 2021, n. 831

L’INPS – con Circolare del 22 febbraio 2021, n. 33 – ha fornito le indicazioni e le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi all’agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate (cd. Decontribuzione Sud), limitatamente al periodo 1° gennaio 2021 – 31 dicembre 2021.
L’importo complessivo dell’esonero (che non prevede un limite individuale di importo) è pari:

  • al 30% della contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, sino al 31 dicembre 2025;
  • al 20% della contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per gli anni 2026 e 2027;
  • al 10% della contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per gli anni 2028 e 2029.

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INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI

Assegni familiari, dall’Inps chiarimenti sulla presentazione delle domande in caso di sospensione dell’attività

INPS, Messaggio 25 febbraio 2021, n. 833

Con il Messaggio 25 febbraio 2021, n. 833, l’Inps ha fornito chiarimenti in merito alle modalità di presentazione in via telematica delle domande di assegno familiare per i lavoratori beneficiari di prestazioni a sostegno del reddito in caso di sospensione e/o riduzione dell’attività produttiva e di indennità di mancato avvio.
Nel documento si precisa tra l’altro che nei casi previsti – come ad esempio per i nuclei monoparentali, nei casi di separazione/divorzio o per la maggiorazione dell’ANF nei casi di presenza di componenti inabili nel nucleo familiare – occorre presentare, precedentemente all’istanza di “ANF DIP”, la domanda di “Autorizzazione ANF”.
Si ricorda che con la circolare 22 marzo 2019, n. 45, erano stati forniti chiarimenti in merito alle modalità di presentazione della domanda di Assegno per il nucleo familiare (ANF) per i lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo a decorrere dal 1° aprile 2019.
In particolare, era stato previsto che le domande per la prestazione familiare, precedentemente presentate dai lavoratori interessati ai propri datori di lavoro utilizzando il modello “ANF/DIP” (cod. SR16), devono essere inoltrate direttamente all’Inps, esclusivamente in modalità telematica attraverso la procedura “ANF DIP”.


INPS, PRESTAZIONI

Assegno per il nucleo familiare e assegno di maternità concessi dai Comuni: gli importi del 2021

INPS, Circolare 24 febbraio 2021, n. 36

L’INPS – con Circolare 24 febbraio 2021, n. 36 – ha comunicato gli importi ed i requisiti economici dell’assegno per il nucleo familiare e assegno di maternità concessi dai Comuni, per l’anno 2021.
Andando nel dettaglio:

  • l’importo dell’assegno mensile per il nucleo familiare da corrispondere agli aventi diritto per l’anno 2021 è pari, nella misura intera, ad € 145,14 (per le domande relative al medesimo anno, il valore dell’ISEE è pari ad € 8.788,99);
  • l’importo dell’assegno mensile di maternità, spettante nella misura intera, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021 è pari ad € 348,12 per cinque mensilità e, quindi, a complessivi € 1.740,60 (il valore dell’ISEE da tenere presente per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, è pari ad € 17.416,66).


LAVORO AUTONOMO

Lavoratori autonomi: la nuova aliquota per ISCRO nella Gestione Separata

INPS, Circolare 5 febbraio 2021, n. 12

L’INPS – con Circolare del 5 febbraio 2021, n. 12 – ha fornito alcune indicazioni sulle aliquote contributive per l’anno 2021 per i lavoratori autonomi iscritti, in via esclusiva, alla Gestione Separata.
Com’è noto, l’art. 1, comma 398, legge n. 178/2020 ha disposto l’aumento pari:

  • allo 0,26%, per l’anno 2021,
  • allo 0,51% per gli anni 2022 e 2023,

dell’aliquota destinata al finanziamento dell’onere derivante dalla estensione della tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare e alla malattia, anche in caso di non degenza ospedaliera.
Tale contributo è finalizzato a far fronte agli oneri derivanti dall’erogazione, da parte dell’INPS, dell’Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO).
Pertanto, per l’anno 2021, le aliquote previste per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini IVA, iscritti alla Gestione Separata e non assicurati ad altre Gestioni di previdenza, né pensionati, sono le seguenti:

  • aliquota contributiva del 25% per invalidità, vecchiaia e superstiti;
  • aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,72% per maternità, assegni per il nucleo familiare, degenza ospedaliera, malattia e congedo parentale;
  • aliquota contributiva aggiuntiva dello 0,26% per “ISCRO”.


PRIVACY

Vaccino anti Covid-19 e rispetto della privacy: pubblicate le FAQ del Garante

Garante Privacy, FAQ del 17 febbraio 2021

In data 17 febbraio 2021, il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato una serie di FAQ inerenti alla facoltà del datore di lavoro di chiedere ai propri dipendenti di vaccinarsi contro il Covid per accedere ai luoghi di lavoro e per svolgere determinate mansioni.
Al riguardo, il Garante ha precisato che il datore di lavoro non può chiedere ai propri dipendenti di fornire informazioni sul proprio stato vaccinale o copia di documenti che comprovino l‘avvenuta vaccinazione anti Covid-19.
Il datore di lavoro non può considerare lecito il trattamento dei dati relativi alla vaccinazione sulla base del consenso dei dipendenti, che non costituisce valida condizione di liceità in ragione dello squilibrio del rapporto tra titolare e interessato nel contesto lavorativo.
Allo stesso modo, il medico competente non può comunicare al datore di lavoro i nominativi dei dipendenti vaccinati: infatti, solo il medico competente può trattare i dati sanitari dei lavoratori e tra questi, se del caso, le informazioni relative alla vaccinazione, nell’ambito della sorveglianza sanitaria e in sede di verifica dell’idoneità alla mansione specifica, che poi sono trasmessi al datore di lavoro.
A mente della normativa vigente, solo il medico competente – nella sua funzione di raccordo tra il sistema sanitario nazionale/locale e lo specifico contesto lavorativo e nel rispetto delle indicazioni fornite dalle autorità sanitarie anche in merito all’efficacia e all’affidabilità medico-scientifica del vaccino – può trattare i dati personali relativi alla vaccinazione dei dipendenti e, se del caso, tenerne conto in sede di valutazione dell’idoneità alla mansione specifica.


APPROFONDIMENTI
AMMORTIZZATORI SOCIALI

Cassa integrazione 2021: la Circolare riepilogativa dell’Istituto previdenziale

L’INPS – con Circolare n. 28/2021 – ha riepilogato le novità contenute nella legge n. 178/2020 in materia di ammortizzatori sociali e di misure a sostegno del reddito connessi all’emergenza epidemiologica da Covid-19.
Al riguardo, l’Istituto ha ricordato che la legge di Bilancio 2021 ha prorogato:

  • per gli anni 2021 e 2022 ed entro determinati limiti di spesa, la possibilità, per le imprese che cessano l’attività produttiva, di accedere, in deroga ai limiti generali di durata vigenti e qualora ricorrano determinate condizioni, a un trattamento straordinario di integrazione salariale (CIGS) per crisi aziendale finalizzato alla gestione degli esuberi di personale, per un periodo massimo di 12 mesi;
  • per il triennio 2021-2023, il trattamento di sostegno al reddito in favore dei lavoratori sospesi dal lavoro o impiegati ad orario ridotto, dipendenti da aziende sequestrate e confiscate, sottoposte ad amministrazione giudiziaria, introdotto (nel periodo 2018/2020) dall’art. 1, comma 1, D.Lgs. n. 72/2018;
  • per il biennio 2021-2022, la possibilità, per le imprese con rilevanza economica strategica, anche a livello regionale, e con rilevanti problematiche occupazionali, di richiedere un ulteriore periodo di trattamento di integrazione salariale straordinaria, in deroga ai limiti di durata posti dalla normativa vigente, ex art. 22-bis, D.Lgs. n. 148/2015.

La legge n. 178/2020 ha, inoltre, rifinanziato le misure di sostegno del reddito per i lavoratori dipendenti delle imprese del settore dei call center, ex art. 44, comma 7, D.Lgs. n. 148/2015, nel limite di spesa di 20 milioni di euro, a valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione.
Previsto, poi, un ulteriore periodo di trattamenti di:

  • CIGO,
  • CIGD,
  • assegno ordinario (ASO).

Tutti i datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da Covid-19, a prescindere dal precedente utilizzo degli ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre 2020, possono richiedere la concessione dei trattamenti di cassa integrazione salariale (ordinaria o in deroga) o dell’assegno ordinario, per periodi decorrenti dal 1° gennaio 2021, per una durata massima di 12 settimane.
Tale disciplina differenzia l’arco temporale in cui è possibile collocare i diversi trattamenti nel seguente modo:

  • nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2021 per i trattamenti di cassa integrazione ordinaria;
  • nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021 per i trattamenti di assegno ordinario e di cassa integrazione salariale in deroga.

Per le domande inerenti alle 12 settimane tutti i datori di lavoro dovranno utilizzare la nuova causale “Covid – 19 L. 178/20.
Il termine per la presentazione delle domande relative ai trattamenti di cassa integrazione (ordinaria e in deroga), di assegno ordinario e di cassa integrazione speciale operai agricoli è fissato entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa.
Per le sospensioni o riduzioni di attività iniziate nel mese di gennaio 2021, il termine di invio delle domande era fissato il 28 febbraio 2021.
In caso di pagamento diretto da parte dell’INPS, il datore di lavoro è tenuto a inviare tutti i dati necessari per il pagamento o per il saldo dell’integrazione salariale (modelli “SR41” e “SR43” semplificati) entro la fine del mese successivo a quello in cui è collocato il periodo di integrazione salariale ovvero entro 30 giorni dalla notifica della PEC contenente l’autorizzazione, qualora questo termine sia più favorevole all’azienda.
Trascorsi inutilmente tali termini, il pagamento della prestazione e gli oneri a essa connessi rimangono a carico del datore di lavoro inadempiente.
Relativamente alle modalità di presentazione delle istanze, l’INPS rinvia alle istruzioni fornite con il Messaggio n. 406/2021.


FORMAZIONE DEL PERSONALE

Formazione in azienda su innovazione digitale e tecnologica: al via l’Avviso di Fondimpresa

Fondimpresa – con l’Avviso n. 1/2021 – ha stanziato 20 milioni di euro per la formazione dei lavoratori dipendenti e degli apprendisti delle imprese, aderenti al Fondo, che stanno realizzando un progetto o un intervento di innovazione digitale. L’obiettivo è accelerare il percorso di crescita e conoscenza delle PMI italiane attraverso l’acquisizione di vantaggi competitivi in termini di innovazione tecnologica, progettazione e design.
Sono ammissibili alla misura gli elementi portanti dell’innovazione digitale e tecnologica d’impresa, sia essa di prodotto che di processo, quali:

  • l’introduzione di un nuovo bene o un servizio, condizione fondamentale per sopravvivere al mercato moderno, altamente competitivo e con prodotti poco differenziati fra loro;
  • l’introduzione di nuovi metodi di produzione o di distribuzione.

L’impresa può partecipare singolarmente o in raggruppamento (se l’ente è iscritto all’elenco dei soggetti proponenti qualificati di cui alla seguente tabella).
In questo secondo caso, utilizzando l’apposita modulistica, potrà richiedere a Fondimpresa l’elenco dei soggetti proponenti qualificati, al fine esclusivo di proporre la partecipazione all’Avviso alle aziende aderenti del territorio indicato (la dotazione finanziaria è infatti ripartita in macro-aree regionali), in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso.

AmmissibilitàDurataEnti da coinvolgereErogazione finanziamento
Imprese aderenti a Fondimpresa e gli Enti iscritti nell’Elenco dei “Soggetti proponenti qualificati” (cat. III art. 5.2 Reg. soggetti qualificati) Imprese che non hanno beneficiato dei piani formativi di cui al precedente Avviso 1/ 201913 mesi dalla data di ricevimento della comunicazione di ammissione al finanziamentoDipartimenti di Università pubbliche e private riconosciute dal MIUR; Enti pubblici di ricerca vigilati dal MIUR; Altri Organismi di ricerca in possesso dei requisiti indicati nel presente Avviso.Anticipo del 70% dell’importo del finanziamento erogato entro 120 gg dalla data di comunicazione del finanziamento; Saldo, entro 30 gg dall’approvazione della rendicontazione finale

La domanda di finanziamento, oltre ad essere corredata da una serie di documenti elencati nell’Avviso disponibile sul sito di Fondimpresa, è costituita dal piano formativo, per la cui compilazione e presentazione devono essere utilizzati:

  • Scheda Piano, comprensiva della Scheda Informativa del Piano, creata, compilata e inviata dal soggetto proponente, prima della presentazione della domanda di finanziamento, con accesso sul sito web psp.fondimpresa.it a partire dal 15 febbraio 2021;
  • Dichiarazioni di partecipazione al Piano (Allegato n. 8 dell’Avviso) compilate e sottoscritte on line con firma digitale, secondo le medesime modalità indicate al punto che precede;
  • Obiettivi Quantitativi e Preventivo Finanziario del Piano formativo (Allegato n. 2 dell’Avviso), da predisporre sul file excel disponibile a seguito della creazione della “Scheda Piano”;
  • Formulario di Presentazione del Piano Formativo (Allegato n. 1 dell’Avviso), di lunghezza non superiore alle 80 pagine;
  • Dichiarazione di conformità all’originale dei documenti che costituiscono la domanda di finanziamento.

Le domande di partecipazione al piano formativo potranno essere presentate, in qualsiasi momento, a partire dalle ore 9:00 del 30 marzo 2021 fino alle ore 13:00 del 31 dicembre 2021, esclusivamente tramite posta elettronica certificata (Pec) all’indirizzo presentazione@avviso.fondimpresa.it.


INCENTIVI ALLE AZIENDE

Decontribuzione SUD: dall’intervento del TAR Lazio alla Circolare INPS

La Commissione Europea – con la Decisione C (2021) 1220 final del 18 febbraio 2021 – ha autorizzato lo Stato italiano a concedere, fino al 31 dicembre 2021 (termine finale di operatività del cd. Temporary Framework) l’agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate, ex art. 27, comma 1, D.L. n. 104/2020, prorogata dall’art. 1, commi 161-168, legge n. 178/2020.
A seguito di tale intervento, l’INPS – con Circolare 22 febbraio 2021, n. 33 – ha fornito le indicazioni e le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi all’esonero contributivo limitatamente al periodo 1° gennaio 2021 – 31 dicembre 2021.
A mente dell’art. 1, comma 162, legge n. 178/2020, l’agevolazione in specie non si applica:

  • agli enti pubblici economici;
  • agli istituti autonomi case popolari trasformati in enti pubblici economici ai sensi della legislazione regionale;
  • agli enti trasformati in società di capitali, ancorché a capitale interamente pubblico, per effetto di procedimenti di privatizzazione;
  • alle ex istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato, in quanto prive dei requisiti per la trasformazione in aziende di servizi alla persona (ASP), e iscritte nel registro delle persone giuridiche;
  • alle aziende speciali costituite anche in consorzio ai sensi degli articoli 31 e 114 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
  • ai consorzi di bonifica;
  • ai consorzi industriali;
  • agli enti morali;
  • agli enti ecclesiastici.

Sono esclusi i rapporti di lavoro agricolo e domestico e sono, altresì, escluse le imprese operanti nel settore finanziario.
Il diritto alla fruizione dell’agevolazione, sostanziandosi in un beneficio contributivo è subordinato, ex art. 1, comma 1175, legge n. 296/206:

  • al possesso del documento unico di regolarità contributiva:
  • all’assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispetto degli altri obblighi di legge;
  • al rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, sottoscritti dalle Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Non essendo inquadrato come incentivo occupazionale, non devono essere rispettati i principi declinati nell’art. 31, comma 1, D.Lgs. n. 150/2015.
Le regioni che rientrano nel beneficio sono l’Abruzzo, la Basilicata, la Calabria, la Campania, il Molise, la Puglia, la Sardegna e la Sicilia.
Con riferimento alla somministrazione di lavoro, l’INPS chiarisce che l’agevolazione Decontribuzione SUD non è riconoscibile allorquando il lavoratore in somministrazione, pur svolgendo la propria attività lavorativa in unità operative dell’azienda utilizzatrice ubicate nelle aree svantaggiate, sia formalmente incardinato presso un’agenzia di somministrazione situata in una regione diversa da quelle ammesse ad usufruire dello sgravio, in quanto, ai fini del legittimo riconoscimento della decontribuzione, rileva la sede di lavoro del datore di lavoro e non dell’utilizzatore.
Qualora, invece, l’agenzia di somministrazione abbia sede legale o operativa in una delle regioni svantaggiate, l’esonero in trattazione può essere fruito dalla predetta agenzia, e ciò a prescindere da dove effettivamente il lavoratore presti la propria attività lavorativa.
Al fine della corretta applicazione della misura, anche per l’agenzia di somministrazione vale il rispetto di tutti i presupposti legittimanti, ivi compreso il rispetto del massimale di 1.800.000 euro di aiuti concedibili previsto dal Temporary Framework.
La misura agevolativa si configura, secondo la disciplina comunitaria (art. 107 e seguenti del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea) quale aiuto di Stato e pertanto la legge n. 178/2020 ha previsto che sia concessa:

  • fino al 30 giugno 2021 nel rispetto delle condizioni previste dalla comunicazione della Commissione europea C(2020) 1863 final, del 19 marzo 2020, recante un “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”;
  • dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2029 previa adozione della decisione di autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del TFUE e nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa applicabile in materia di aiuti di Stato.

Alla luce, però, della Decisione C (2021) 1220 final del 18 febbraio 2021 della Commissione Europea, l’INPS – con la Circolare in commento – ha fornito le indicazioni limitatamente al periodo 1° gennaio 2021 – 31 dicembre 2021, periodo di validità del cd. Temporary Framework.
Per il periodo 1° gennaio 2022 – 31 dicembre 2029 sarà invece necessario attendere l’esito del procedimento di autorizzazione ai sensi dell’art. 108, par. 3, del TFUE.
Nei giorni precedenti all’emanazione della Circolare in commento, il TAR Lazio – con sentenza n. 876/2021 – aveva sospeso l’efficacia dei Messaggi INPS ed i relativi atti amministrativi, inerenti la base imponibile per il calcolo dell’agevolazione nel 2020.
Al riguardo, l’INPS – con Messaggio del 19 febbraio 2021, n. 728 – nel prendere atto della suddetta sentenza del TAR Lazio n. 876/2021, ha reso noto che “si riserva di comunicare con apposito Messaggio le decisioni che saranno assunte dal TAR Lazio, in seguito alla trattazione collegiale in camera di consiglio del 2 marzo 2021”.
L’Inps, inoltre, con messaggio n. 831 del 25 febbraio 2021 , ha fornito ulteriori chiarimenti in merito all’agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate, cd. “Decontribuzione Sud”.
In particolare, anche in considerazione delle richieste pervenute all’Istituto, soprattutto da parte delle aziende che utilizzano il calendario sfasato, si comunica che nell’elemento <ImportoArrIncentivo> potranno essere indicati gli importi dell’esonero relativi sia al mese di gennaio 2021 che di febbraio 2021.
La valorizzazione del predetto elemento potrà essere effettuata esclusivamente nei flussi Uniemens di competenza febbraio 2021 e marzo 2021.
I dati esposti nell’Uniemens saranno poi riportati, a cura dell’Istituto, nel DM2013 “VIRTUALE” ricostruito dalle procedure, con il codice “L543”, avente il significato di “Arretrato Agevolazione contributiva per l’occupazione in aree svantaggiate – Decontribuzione Sud art.27 D.L n.104/2020 e art.1, commi da 161 a 168, della L. 178/2020 – mese di gennaio/febbraio 2021”.

PRINCIPALI SCADENZE

Data scadenza/decorrenzaAmbitoAttivitàSoggetti obbligatiModalità
Martedì
16/03/2021
Certificazione UnicaTrasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate della Certificazione Unica (modello ordinario) redditi lavoro dipendente, assimilati e redditi da lavoro autonomo per compensi corrisposti nell’anno 2020Datori di lavoro sostituti d’impostaTrasmissione telematica tramite Entratel e Fisconline
Martedì
16/03/2021
Certificazione UnicaConsegna al percipiente della Certificazione Unica (sintetica) redditi lavoro dipendente e assimilati compensi corrisposti anno 2020Datori di lavoro sostituti d’impostaConsegna
Martedì
16/03/2021
INPSVersamento contributo Tfr al Fondo di TesoreriaDatori di lavoro del settore privato che abbiano alle proprie dipendenze almeno 50 addettiModello F 24 on line
Martedì
16/03/2021
INPSVersamento alla Gestione separata dei contributi calcolati su compensi erogati nel mese precedente a collaboratori coordinati e continuativi e venditori a domicilio, iscritti e non iscritti a forme di previdenza obbligatoriaCommittentiModello F 24 on line
Martedì
16/03/2021
INPSVersamento dei contributi sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti corrisposte nel mese precedenteDatori di lavoroModello F 24 on line
Martedì
16/03/2021
INPSVersamento trimestrale dei contributi per gli operai agricoli a tempo indeterminato e determinatoAziende agricoleModello F 24 on line
Martedì
16/03/2021
INPSVersamento contributo fondo di integrazione salarialeDatori di lavoro operanti in settori non coperti dalla normativa in materia d’integrazione salariale con più di 15 dipendenti (Codice autor. INPS 0J)Modello F 24 on line – Denuncia Uniemens
Martedì
16/03/2021
INPS EX ENPALSVersamento contributi previdenziali relativi al mese precedenteAziende dei settori dello spettacolo e dello sportModello F 24 on line
Martedì
16/03/2021
IRPEFSostituti d’imposta Versamento ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, provvigioni, indennità di cessazione del rapporto di agenzia e di collaborazione coordinata e continuativa corrisposti nel mese precedenteSostituti d’impostaModello F 24 on line
Martedì
16/03/2021
IRPEFVersamento addizionale regionale: rata addizionale regionale trattenuta ai lavoratori dipendenti sulle competenze del mese precedente o in unica soluzione a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro.Sostituti d’impostaModello F 24 on line
Martedì
16/03/2021
IRPEFVersamento addizionale comunale: versamento delle rate dell’addizionale comunale previsto in forma di acconto e saldo. In caso di cessazione del rapporto di lavoro in corso d’anno, l’addizionale residua dovuta e versata in un’unica soluzione.Sostituti d’impostaModello F 24 on line
Martedì
16/03/2021
IRPEFOperazioni di conguaglio di fine anno: versamento delle ritenute alla fonte relative alle operazioni di conguaglio eseguite nel mese precedente su redditi corrisposti nell’anno precedenteSostituti d’impostaModello F 24 on line
Martedì
16/03/2021
INPGIDenuncia e versamento contributi relativi al mese precedenteDatori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze giornalisti e praticantiModello F24/Accise – Denuncia modello DASM
Martedì
16/03/2021
CASAGITDenuncia e versamento contributi relativi al mese precedenteDatori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze giornalisti e praticantiBonifico bancario – Denuncia modello DASM
Lunedì
22/03/2021
FASCDenuncia e versamento contributi relativi al mese precedente dovuti al fondo di previdenza per gli impiegatiImprese di spedizione e agenzie marittime che applicano il Ccnl Agenzie marittime e aeree e il Ccnl Autotrasporto merci e logisticaBonifico bancario – Denuncia telematica
Giovedì
25/03/2021
ENPAIADenuncia delle retribuzioni e versamento dei contributi previdenziali per gli impiegatiAziende agricoleM.A.V. bancario – denuncia on line
Mercoledì
31/03/2021
INPS EX ENPALSDenuncia contributiva mensile unificataAziende settori sport e spettacoloProcedura telematica
Mercoledì
31/03/2021
INPSDenuncia contributiva e retributiva – Uniemens individuale comunicazione dei dati retributivi e contributiviDatori di lavoroTrasmissione telematica
Mercoledì
31/03/2021
INPSDichiarazione del dato occupazionale superamento limite dei 50 addetti  ai fini del trasferimento del contributo di finanziamento TFR al Fondo di Tesoreria INPS.AziendeINPS  Mod. SC34_TFR Tesoreria -Trasmissione telematica
Mercoledì
31/03/2021
ENASARCO-FirrVersamento contributi al Fondo indennità risoluzione del rapporto di agenti e rappresentati per provvigioni anno precedenteDatori di lavoro preponenti nel rapporto di agenziaProcedura on line
Mercoledì
31/03/2021
Lavori UsurantiComunicazione annuale dipendenti che hanno svolto lavori usuranti, lavoro notturno nell’anno precedente (2020)Datori di lavoro che svolgono lavori usurantiTrasmissione telematica mod. LAV-US
Mercoledì
31/03/2021
LULStampa Libro Unico del Lavoro relativo al periodo precedenteDatori di lavoro, intermediari obbligati alla tenutaStampa meccanografica – Stampa Laser

Tratto da My Solution

Bientina lì, 05/03/2021

Studio Mattonai

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