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INFORMATIVA SICUREZZA LAVORO – LUGLIO 2025

1) FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO: SU TUTTO E DIMOSTRABILI

Una lavoratrice ha partecipato a tutti i corsi obbligatori sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e giunge in reparto. Una collega le fornisce sul campo istruzioni specifiche sul funzionamento della macchina che dovrà utilizzare e sulle precauzioni che devono essere adottate sia durante il lavoro che per il rifornimento della macchina stessa. Ovviamente la collega spiega il funzionamento della macchina in termini assai semplici, mentre l’addestramento prevede che si conoscano anche le norme di sicurezza contenute nel manuale di uso e manutenzione. Conclusione: il datore di lavoro deve erogare formazione specifica per l’utilizzo della macchina e deve affiancare la lavoratrice (tramite lavoratore esperto e competente) per garantire un addestramento completo ed efficacie sullo svolgimento del proprio lavoro.
Un’impresa prende a noleggio una macchina e chiede all’impresa noleggiante di avere a disposizione un loro tecnico per illustrare al futuro utilizzatore come funziona la macchina e come utilizzarla al meglio nello svolgimento delle varie lavorazioni. Il tecnico può essere ritenuto addestratore se tratta anche tutti i temi di sicurezza e prevenzione infortuni, e se affianca l’utilizzatore per qualche giorno. Conclusione: l’addestramento deve essere verbalizzato dettagliatamente e la formazione specifica per l’attrezzatura noleggiata è assente, quindi il datore di lavoro deve provvedere immediatamente.

2) SISTEMI DI RIVELAZIONE INCENDIO

Sono stati sviluppati sistemi basati sulla rilevazione di: fumo e prodotti della combustione, calore prodotto dall’incendio, diretta rilevazione della fiamma. I rivelatori di fumo sono adatti per materiali combustibili e poco per i prodotti infiammabili. Il fumo è composto da gas che portano in sospensione una serie di particelle solide, che può essere assimilato ad aerosol. Le caratteristiche del fumo prodotto dall’incendio sono la sua visibilità, il colore principale (nero e bianco) e la sua densità (in termini di opacità). La temperatura dei fumi determina un movimento ascensionale più o meno rapido. I rivelatori di fumo possono essere ottici (basati sull’effetto del fumo su un fascio luminoso) o radioattivi (basati sull’effetto del fumo sul flusso di particelle ionizzate che si muovono in un campo elettrico determinato da due elettrodi di carica opposta).
I rivelatori di calore/temperatura sono estremamente affidabili e non sono quasi mai soggetti a falsi allarmi. I rivelatori di fiamma si basano sulla capacità di vedere la fiamma nelle sue radiazioni elettromagnetiche di base, dall’infrarosso fino all’ultravioletto. La tecnologia di questi rivelatori è molto complessa in quanto molto sensibili e veloci nel rilevare un incendio, ma anche molto soggetti a falsi allarmi in quanto è molto difficile per loro distinguere fra le radiazioni infrarosse emesse dalla fiamma ed altre radiazioni infrarosse che possono essere presenti occasionalmente a livello di riflesso o di emissione istantanea da un punto caldo od altre sorgenti ordinarie. Lo stesso vale per le radiazioni ultraviolette, legate ad esempio alla saldatura ad arco, che è infatti una delle principali cause di falso allarme per i rivelatori UV. 

3) LA PERICOLOSITÀ DELLA CORRENTE ELETTRICA

Il contatto di una o più parti del corpo umano con componenti elettrici in tensione, può determinare il passaggio attraverso il corpo di una corrente elettrica. Gli effetti fisiopatologici che la corrente elettrica può provocare, sono principalmente due:

  1. disfunzione di organi vitali (cuore, sistema nervoso);
  2. alterazione dei tessuti per ustione.

La soglia minima di sensibilità sui polpastrelli delle dita delle mani è di circa 2 mA in corrente continua e 0,5 mA in corrente alternata alla frequenza di 50 Hz. La soglia di pericolosità è invece difficilmente individuabile perché soggettiva e dipendente da molteplici fattori, tra i quali:

  • l’intensità della corrente;
  • la frequenza e la forma d’onda, se alternata;
  • il percorso attraverso il corpo;
  • la durata del contatto;
  • la fase del ciclo cardiaco al momento del contatto;
  • il sesso e le condizioni fisiche del soggetto.

Il percorso della corrente elettrica attraverso il corpo umano è un importante fattore di pericolosità; in generale è possibile affermare che il pericolo è maggiore ogni qual volta il cuore è interessato dal percorso della corrente.
Per quanto riguarda la fase del ciclo cardiaco nell’istante del contatto, è stato sperimentato che il momento meno favorevole si ha quando il fenomeno dell’elettrocuzione inizia tra la fine della contrazione cardiaca e l’inizio dell’espansione. Da quanto esposto in precedenza, è evidente che il valore della corrente che attraversa il corpo umano, venuto accidentalmente in contatto con una parte in tensione, dipende complessivamente dal valore della resistenza elettrica del singolo individuo. Questo valore è estremamente aleatorio ed anche per uno stesso soggetto varia più volte nel corso della giornata; tuttavia, pur considerando un valore medio prudenziale di 3 k si osserva che una tensione di soli 60 V (frequenza 50 Hz) provoca teoricamente la circolazione di una corrente di 20 mA, che rappresenta il limite della corrente di distacco (fenomeno della tetanizzazione) per la quasi totalità degli individui. 

4) DATORE DI LAVORO CHE CAMBIA E DOCUMENTAZIONE PRESENTE

Se cambia il datore di lavoro, la documentazione che riguarda la sicurezza deve essere tutta ri-firmata dal nuovo datore di lavoro? Il nuovo datore di lavoro è investito di un obbligo generale di verifica dell’adozione di tutte le possibili cautele atte all’azzeramento o minimizzazione dei rischi; se condivide l’analisi dei rischi e le misure di prevenzione e protezione, può anche farle proprie, altrimenti interviene per emendare le eventuali carenze che possono mettere in pericolo la sicurezza. Se il nuovo datore di lavoro firma il DVR per presa conoscenza, accetta tutti i contenuti e se ne prende la responsabilità.
Sì, il nuovo datore di lavoro deve firmare le nomine e le deleghe, anche se si tratta di una riconferma delle stesse. Le nomine e le deleghe conferite dal precedente datore di lavoro non hanno validità automatica con il cambio della figura del datore di lavoro. Il nuovo datore di lavoro deve formalizzare la nomina o delega con un atto scritto, che può essere una nuova emissione o la ratifica di quello precedente, qualora intenda mantenere le stesse disposizioni. Questo atto formale è necessario per garantire che il nuovo datore di lavoro sia consapevole e responsabile delle funzioni delegate.
Il nuovo datore di lavoro, entro un breve lasso di tempo (ad esempio una settimana), deve confermare o meno le nomine e deleghe esistenti. Questo passaggio è cruciale per la continuità e la corretta gestione della sicurezza e delle responsabilità aziendali.

5) DATORE DI LAVORO E FORMAZIONE ANTINCENDIO

Il datore di lavoro deve garantire ai lavoratori procedure e formazione adeguate sul rischio incendio, sul piano di emergenza, sull’utilizzo di estintori, sul funzionamento e la disattivazione degli impianti, sulla presenza di sostanze infiammabili e/o facilmente combustibili. In assenza di conoscenze sulle corrette procedure di intervento in caso di emergenza, i lavoratori potrebbero agire d’impulso e mettersi in pericolo o peggiorare la situazione mettere a rischio altri lavoratori. Informazione formazione e addestramento (prove di evacuazione comprese), vanno verbalizzate. In caso di incidente, infortunio o controllo, il datore di lavoro, se non può dimostrare adeguatamente informazione , formazione e addestramento, rischia parecchio …

6) LE DONNE SUL POSTO DI LAVORO, SONO PIU’ O MENO A RISCHIO DEI COLLEGHI MASCHI?

Di più. Ogni macchinario e ogni sostanza chimica, ogni mezzo e ogni DPI è studiato per l’uomo medio. Spesso le donne soffrono maggiormente di stress lavoro correlato (lavoro e responsabilità extra lavoro, orari da adattare/inventare nelle 24 ore, impossibilità di fare carriera, molestie, disagi, violenze invisibili), di stanchezza fisica (mancata collaborazione del compagno, assistenza a bambini e anziani), ecc. E comunque le donne riescono comunque a stare più attente sul lavoro, a fare attenzione alle problematiche dei colleghi e delle colleghe, ad essere disponibili ad eseguire più compiti diversi, ecc. Non c’è parità. Gli infortuni femminili sul lavoro nel 2024 sono diminuiti rispetto all’anno precedente, ma sono aumentati quelli in itinere; stranamente nel tragitto tra casa e lavoro le donne rischiano di più, la testa è da un’altra parte, tra le mille cose da fare e pensare. Tra i 55 e i 59 anni c’è il maggior numero di infortuni, quando le donne iniziano ad occuparsi anche di nipoti e anziani. Nel 95 % dei casi (82 % per gli uomini) le malattie professionali più diffuse tra le lavoratrici sono dorsopatie e sindrome del tunnel carpale. 

7) QUANDO POSSO EVITARE IL CONSULENTE ADR

Stiamo parlando di trasporto di sostanze pericolose. Quali sono le sostanze pericolose? Un’infinità! Quasi sicuramente anche quelle che trasportate voi, valutate le schede di sicurezza. Quindi devo nominare ufficialmente un consulente ADR? Vediamo quando scattano le esenzioni, che possono essere di vario tipo.
Casi di esenzione per natura del trasporto, limiti quantitativi o disposizioni speciali. Quando le merci rientrano nei casi di esenzione previsti dall’ADR o fanno parte delle merci di cui ai punti 3.3-3.4 e 3.5 dell’ADR. Casi di esenzione per trasporti in colli. Quando sono rispettate le seguenti condizioni:

  1. per ogni operatore è ammesso un limite massimo di 24 operazioni/anno e 3 oper/mese
  2. ogni operazione deve rispettare i limiti quantitativi individuati alla tabella 1.1.3.6.3. dell’ADR o alla sezione 1.1.3.6.4 (se le merci appartengono a categorie di trasporto diverse)
  3. ogni trasporto deve essere registrato con i dati relativi a pesi, imballaggi, ecc.

Non possono essere esonerate le materie appartenenti alla classe 7 (materiali radioattivi). Casi di esenzione per spedizione occasionali. Quando sono rispettate le seguenti condizioni:

  1. le materie devono essere caricate alla rinfusa o in cisterna
  2. le materie devono essere assegnate al terzo gruppo di imballaggio o alla categoria di trasporto 3 o 4
  3. il numero massimo di operazioni è di 12 per anno solare e di 2/mese, con il limite di 50 tonnellate di merci pericolose trasportate all’anno
  4. ogni trasporto deve essere registrato con i dati relativi a pesi, imballaggi, ecc.

Non possono essere esonerate le materie appartenenti alla classe 7. Casi di esenzione per esclusione dal campo di applicazione. Imprese unicamente destinatarie di spedizioni di merci pericolose, in colli, in cisterna oppure alla rinfusa, per le quali il luogo di ricezione si configuri come destinazione finale di tali merci.


8) TROPPE REGOLE E/O TROPPO RIGIDE, FANNO DANNI

Non sempre le regole sono sinonimo di sicurezza, efficienza e controllo. Talvolta i lavoratori seguono regole obsolete senza motivo o in modo esagerato o si rifiutano di prendere decisioni autonome e si rifiutano di agire finché non ricevono istruzioni precise, anche quando è evidente quale sia la scelta giusta. Le conseguenze possono essere perdita di tempo e di risorse, danni alla clientela e all’azienda, ritardi, inefficienze, risultati assurdi o controproducenti. In molti contesti i lavoratori non sanno chi ha l’autorità di adattare le regole, o temono di essere sanzionati se lo fanno. Perché? La risposta sta nella responsabilità individuale e nella cultura della sicurezza. Le aziende devono smettere di considerare la sicurezza come una questione di pura conformità e iniziare a trattarla per quello che è: un equilibrio dinamico tra norme, esperienza e adattamento. Un buon responsabile deve avere la responsabilità di capire quando una regola va applicata rigorosamente e quando è necessario trovare soluzioni più flessibili. Le organizzazioni dovrebbero chiarire quali regole sono inderogabili e quali regole sono adattabili, e formare i lavoratori affinché possano riconoscerle. 

9) DA EVITARE QUANDO SI INDOSSANO IMBRACATURE 

Si tratta di DPI di terza categoria, salvano la vita, quindi non bisogna fare errori:
1) le imbracature devono essere indossate correttamente: evitare cinghie molto lenti, oggetti in tasca, anelli di aggancio sbagliati o mal collegati, addestramento assente o carente
2) i cordini di posizionamento o i sistemi di arresto della caduta devono essere scelti accuratamente
3)  è vietato usare retrattili in un sistema a caduta impedita, non è assolutamente sicuro
4) mancata manutenzione del DPI: occorre fare attenzione allo stoccaggio, alle verifiche prima e dopo l’uso, pulire l’imbracatura, ispezionarle ogni 12 mesi
5) nessuna procedura di soccorso e recupero: un lavoratore può cadere o sentirsi male (potrebbe anche infortunarsi sul tetto ad esempio), se non è in grado di scendere con le proprie gambe occorre che i colleghi siano in grado di soccorrerlo e portarlo a terra in sicurezza. Occorre velocemente valutare la situazione e scegliere come intervenire, attrezzarsi, raggiungere l’infortunato, portarlo in salvo e se serve anche all’ospedale.
In tutti i posti di lavoro in cui si lavora sempre in quota o può capitare di fare lavori in altezza, occorre possedere un kit di primo soccorso e salvataggio da utilizzare qualora un lavoratore rimanga sospeso o debba essere portato giù. Vale sempre la regola aurea di evitare che anche i soccorritori si mettano in pericolo.

10) RENTRI – SCADENZA 14 AGOSTO 2025

Dal 15 giugno 2025, le imprese con 11-50 dipendenti devono iscriversi al RENTRI, il nuovo registro elettronico nazionale rifiuti. Il termine per mettersi in regola è il 14 agosto 2025.
Chi non avesse ancora provveduto o si trovi in difficoltà, può rivolgersi direttamente ai nostri consulenti, che sono in grado di guidarvi in passo per la gestione del software e per la formazione personalizzata. I nostri clienti hanno ovviamente un trattamento di favore, ma anche se vi presentate a nostro nome, potete avere delle agevolazioni. E’ possibile prenotare una call con un esperto e accedere all’area demo e provare la facilità di utilizzo del software.
IL 18 LUGLIO ALLE 10:30 C’E’ UN WEBINAR, SEI INTERESSATO? CHIAMA!
 

Team Studio Protecno
Bientina lì, 07/07/2025
Studio Mattonai

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