Sei un forfettario e non sai se puoi pagare il 5% invece del 15%?
Il regime forfettario resta anche nel 2025 una delle scelte fiscali più convenienti per chi avvia una nuova attività, grazie alla possibilità di tassare i propri compensi con un’imposta sostitutiva ridotta al 5% per cinque anni, invece che al 15%.
Ma attenzione: questa agevolazione non è automatica, e richiede il rispetto di precise condizioni.
Quando si applica il 5% nel regime forfettario
Per poter beneficiare del 5% come start-up, devi innanzitutto:
✅ Rientrare nei requisiti generali del regime forfettario, cioè:
- avere ricavi/compensi inferiori a 85.000 euro annui,
- non superare la soglia di redditi da lavoro dipendente,
- non svolgere attività esclusa dal regime.
E poi rispettare tre condizioni fondamentali per la riduzione al 5%.
I tre requisiti fondamentali per il 5%
1️⃣ Attività nuova, non prosecuzione di un lavoro precedente
- La tua attività non deve costituire mera continuazione di un lavoro svolto come dipendente o come autonomo.
- In pratica, non devi lavorare nello stesso luogo, con gli stessi clienti o con gli stessi strumenti di quando eri dipendente o collaboratore.
👉 Eccezione: se sei un professionista uscito da un praticantato (ad esempio un neo-commercialista o un avvocato dopo il tirocinio), puoi comunque accedere al 5%.
2️⃣ Nessuna partita IVA attiva nei tre anni precedenti
- Nei tre anni fiscali precedenti all’apertura di questa nuova partita IVA non devi aver esercitato attività artistica, professionale o d’impresa, neppure sotto altra forma.
In sostanza, devi essere davvero al primo avvio recente di partita IVA.
3️⃣ Subentro in un’attività già avviata? Occhio ai limiti
- Se rilevi un’attività già avviata (ad esempio acquistando un negozio o uno studio), l’imprenditore precedente non deve aver superato 85.000 euro di ricavi nell’anno precedente al tuo subentro.
Per quanto tempo dura il 5% nel forfettario?
L’agevolazione al 5% dura al massimo cinque anni, a prescindere dai volumi di fatturato (purché restino sotto soglia forfettario).
Dal sesto anno, automaticamente l’imposta sostitutiva salirà al 15%.
Attenzione: non è possibile “rinnovare” questo quinquennio al riaprirsi di una nuova partita IVA simile, perché l’Agenzia delle Entrate controlla i periodi pregressi per evitare abusi.
Cosa fare se hai dubbi?
Molti professionisti e freelance, o chi si affaccia per la prima volta alla partita IVA, commettono errori nella valutazione dei requisiti per il 5%, rischiando cartelle esattoriali future.
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