fbpx

ARTIGIANI E COMMERCIANTI: SECONDO ACCONTO INPS 2025

Premessa

Gli artigiani ed esercenti attività commerciali iscritti alla gestione INPS, sono tenuti a versare i contributi previdenziali Ivs all’INPS come previsto dall’art. 59, co. 15 della l. 449/1997, successivamente rivisitato dall’art. 24 della “manovra salva-Italia” (D.L. 201/2011, convertito in l. 214/2011). In quest’ultima normativa il legislatore ha stabilito un graduale aumento delle aliquote contributive pensionistiche dovute sul minimale di reddito, che ha portato – a regime – il carico previdenziale al 24% dal 2018 in poi.

Ricorda. Sia gli artigiani che gli esercenti attività commerciali sono figure professionali caratterizzate – talvolta – da un doppio adempimento contributivo. Infatti, qualora l’artigiano o il commerciante abbia prodotto un reddito superiore al minimale imponibile INPS, pari per l’anno 2025 a 18.555 euro, oltre ai contributi fissi da versare trimestralmente, occorre corrispondere all’Istituto Previdenziale anche i contributi Ivs per la parte che eccede la predetta soglia reddituale. In quest’ultimo caso, i contributi Ivs seguono l’iter previsto per il pagamento dell’IRPEF, ossia con il meccanismo di saldo e acconti.

Termini di versamento

In considerazione del fatto che i contributi previdenziali – così come le imposte – vanno versati in anticipo, e quindi sul presunto che si pensa di realizzare nell’anno d’imposta:

  • Entro il 30 giugno 2025 doveva essere versato il primo acconto 2025 (pari al 40% dell’importo dovuto);
  • Entro il 1° dicembre 2025 (il 30 novembre 2025 cade di domenica) deve essere corrisposto il secondo acconto 2025 (pari al 40% dell’importo dovuto);
  • Entro il 30 giugno 2026 (salvo proroghe), invece, bisogna versare il saldo 2025 (pari al 20% dell’importo dovuto).

Metodo storico e previsionale

Data la particolarità del meccanismo di versamento anticipato è possibile adottare due metodi di calcolo differenti:

  • Storico, che si realizza qualora il contribuente versi l’importo contributivo sul reddito prodotto lo scorso anno (dato rinvenibile nel Modello Redditi PF 2025);
  • Previsionale, che risulta estremamente utile laddove il contribuente presume di conseguire un reddito nel 2025 parecchio inferiore rispetto a quanto effettivamente prodotto nel 2024 (dato rinvenibile nel Modello Redditi PF 2025), versando quindi un acconto più basso rispetto a quanto sarebbe dovuto utilizzando il metodo storico.

Il totale dei contributi dovuti per l’anno 2025, e sui quali è possibile anche determinare in via presuntiva il secondo acconto 2025, risultano dal Quadro RR di redditi PF 2025, come di seguito illustrato.

Determinazione dei contributi INPS

Per poter determinare i contributi Ivs da versare, occorre innanzitutto conoscere due parametri fondamentali:

  • L’aliquota contributiva;
  • Il reddito annuo conseguito lo scorso anno.

Approfondimento. Per l’anno 2025, l’aliquota contributiva è pari:

  • al 24% per gli artigiani (23,70% per i coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni);
  • al 24,48% per i commercianti (è compresa la maggiorazione dello 0,09% istituita dall’art. 5 del D.lgs. 207/1996), ovvero 24,18% per i coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni.

Per gli artigiani e esercenti attività commerciali con più di 65 anni di età, già pensionati presso le gestioni Dell’INPS, i contributi si riducono della metà (50%).

Dunque, come precisato in premessa, per la determinazione dei contributi inps bisogna prendere a riferimento la totalità dei redditi d’impresa prodotti nel 2024 per la quota eccedente l’imponibile minimale Inps, pari a 18.555 euro annui, in base alle seguenti aliquote e fino al limite della prima fascia di retribuzione annua pensionabile pari, per il corrente anno, all’importo di 55.448 euro. Per redditi che superano tale soglia reddituale, e comunque entro i 92.413 euro, bisogna applicare un punto percentuale in più.

Si precisa, al riguardo, che il limite di 92.413 euro è valido solamente per i soggetti iscritti alle gestioni INPS, al 31 dicembre 1995 o con un’anzianità contributiva a tale data. Viceversa, per gli iscritti dopo il 1° gennaio 1996, il massimale annuo è pari ad 120.607 euro, non frazionabile mensilmente.

Riduzione contributi INPS forfettari

L’INPS conferma la riduzione del 35% dei contributi dovuti da artigiani e commercianti titolari di partita iva in regime forfettario. L’accesso al regime contributivo agevolato è subordinato alla presentazione di apposita domanda INPS.

RICORDA. L’accesso all’agevolazione ha natura facoltativa e avviene a fronte di apposita domanda presentata dall’interessato che attesti di essere in possesso dei requisiti di legge. Le situazioni che possono manifestarsi circa l’adesione al regime agevolativo sono le seguenti:

  1. Ai soggetti già beneficiari del regime agevolato nel 2024, continua ad applicarsi l’agevolazione anche per il 2025, ove permangano i requisiti richiesti e non abbiano presentato espressa rinuncia allo stesso;
  2. I soggetti, infine, che intraprendono una nuova attività nel 2025, per la quale intendono aderire al regime agevolato, devono comunicare tale volontà con la massima tempestività rispetto alla ricezione del provvedimento d’iscrizione, in modo da consentire all’istituto la corretta e tempestiva predisposizione della tariffazione annuale.

Cordiali saluti,
Studio Mattonai
Bientina lì, 12/11/2025

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su email
Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *