IN BREVE
- SIISL: definite le modalità operative di utilizzo del sistema
- In GU il decreto legislativo su intelligenza artificiale e mondo del lavoro
- INAIL: sgravi contributivi per i lavoratori marittimi
- Gestione separata: rilasciata la nuova funzionalità “Domanda Rimborso Unico”
- Pubblicato il decreto interministeriale MLPS/MEF su ISCRO
- Le novità MLPS sui flussi d’ingresso di lavoratori stranieri 2027
- Pensioni 2027: dal 15 ottobre le richieste per aliquote IRPEF più elevate e rinuncia alle detrazioni
- Sicurezza sul lavoro: pubblicati due Interpelli del MLPS
APPROFONDIMENTI
| – Regole d’ingaggio dell’intelligenza artificiale per il mercato del lavoro del futuro – Le novità sui percorsi di aggiornamento professionale dei lavoratori destinatari della prestazione ISCRO – Pubblicate le indicazioni operative sul decreto Flussi 2027 |
IN BREVE
COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE
SIISL: definite le modalità operative di utilizzo del sistema
D.M. 5 ottobre 2026
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con Decreto del 5 ottobre 2026 ha definito le modalità operative di utilizzo del Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL), in attuazione di quanto previsto dall’articolo 14 del Decreto Legge 31 ottobre 2025, n. 159 convertito con modificazioni in Legge 29 dicembre 2025, n. 198.
Oggetto del Decreto – Il Decreto Ministeriale definisce le modalità operative dell’utilizzo del SIISL in merito:
- alla pubblicazione delle posizioni di lavoro ai fini della richiesta di benefici contributivi, comunque denominati e finanziati con risorse pubbliche, europee e nazionali, che comportano riduzioni o esoneri della contribuzione previdenziale, inclusi quelli rientranti nel Codice degli incentivi;
- alla facoltà per i datori di lavoro, nonché per i soggetti delegati o abilitati, di trasmettere le comunicazioni obbligatorie relative all’assunzione, alla trasformazione, alla proroga e alla cessazione del rapporto di lavoro,
- all’esposizione degli esiti delle verifiche dei dati autocertificati dagli utenti iscritti;
- all’obbligo per le Agenzie per il lavoro di pubblicazione delle posizioni di lavoro gestite.
Le modalità tecniche per l’attuazione e i tempi di rilascio dei servizi e delle funzioni del SIISL sono definite dall’Allegato tecnico del decreto.
Pubblicazione sul SIISL di posizioni di lavoro per la richiesta di benefici contributivi – A decorrere dal 1° aprile 2026, il riconoscimento dei benefici contributivi in favore dei datori di tavolo privati è subordinato alla pubblicazione della disponibilità della posizione di lavoro sul SIISL.
Tale disposizione non si applica ai benefici contributivi richiesti, autorizzati o in corso di erogazione alla data del 1° aprile 2026, riferiti ad assunzioni precedenti a questa stessa data.
In via sperimentale, fino al 30 novembre 2026, è possibile pubblicare la posizione di lavoro, ai fini dell’ottenimento del beneficio contributivo, anche successivamente all’assunzione.
In tal caso la posizione di lavoro è automaticamente archiviata dal SIISL e non è visualizzabile ai candidati iscritti a Sistema.
Il SIISL rende disponibili in visione e consultazione al datore di lavoro e ai soggetti delegati e abilitati:
- i benefici contributivi cui il datore di lavoro può accedere;
- i benefici contributivi associabili alle posizioni lavorative pubblicate;
- i curriculum vitae dei candidati che rispondono ai requisiti per fruire dei benefici contributivi.
Ai fini della richiesta del beneficio contributivo, il SIISL mette a disposizione in modalità telematica le informazioni necessarie ai datori di lavoro, o ai loro delegati e intermediari, per compilare correttamente il flusso UniEmens per la fruizione del beneficio contributivo.
Il SIISL restituisce l’informazione relativa all’autorizzazione delle richieste di beneficio contributivo presentate.
Comunicazioni obbligatorie tramite SIISL – A decorrere dal 1° aprile 2026, le comunicazioni obbligatorie possono essere trasmesse anche tramite il SIISL dai datori di lavoro, pubblici e privati, dalle Agenzie per il lavoro, nonché dai soggetti abilitati e autorizzati.
Le comunicazioni obbligatorie trasmesse tramite il SIISL sono effettuate mediante i modelli conformi a quelli utilizzati per le comunicazioni relative all’instaurazione, alla proroga, alla trasformazione e alla cessazione dei rapporti di lavoro.
Le comunicazioni obbligatorie sul SIISL sono precompilate con le informazioni disponibili, fermo restando la possibilità di integrazione e modifica da parte del datore di lavoro o suoi intermediari.
Eventuali operazioni di rettifica e annullamento possono essere effettuate soltanto utilizzando i sistemi attraverso i quali è stata trasmessa la comunicazione obbligatoria che si intende rettificare o annullare.
Verifica dei dati autocertificati – Il SIISL rende disponibili gli esiti delle verifiche effettuate sui dati autocertificati dall’utente sul Sistema, ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445:
- nel curriculum vitae pubblicato dall’utente, previo suo consenso;
- a richiesta del datore di lavoro o suoi intermediari, previo consenso del candidato;
- ai datori di lavoro o loro intermediari che dichiarano l’assunzione del candidato.
Gli esiti della verifica derivano da dati acquisiti da fonti certificate e equivalgono a certificazioni rilasciate dalle Autorità titolari del dato.
Restano fermi i diritti dell’utente iscritto in relazione alla rettifica, all’aggiornamento e alla verifica dei dati autocertificati, nonché gli obblighi in materia di protezione dei dati personali.
Pubblicazioni sul SIISL delle posizioni di lavoro da parte delle Agenzie per il lavoro – A decorrere dal 1° aprile 2026, le Agenzie per il lavoro sono tenute a pubblicare sul SIISL tutte le posizioni di lavoro che gestiscono e, nel rispetto della normativa sul trattamento dei dati personali, possono accedere al medesimo Sistema per individuare i candidati idonei rispetto alle posizioni lavorative pubblicate.
La pubblicazione delle posizioni di lavoro sul SIISL costituisce condizione per l’accesso, da parte delle Agenzie per il lavoro, ai curriculum vitae degli utenti iscritti che hanno reso disponibile la relativa visualizzazione.
Le Agenzie per il lavoro hanno a disposizione funzionalità di consultazione e di filtro dei curriculum vitae degli utenti basati su criteri oggettivi al fine di agevolare l’individuazione di profili coerenti con le posizioni di lavoro pubblicate.
In ogni caso, non sono rese visibili le generalità e i dati di contatto degli utenti.
Clausola di salvaguardia – Le disposizioni del Decreto si applicano nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.
DIRITTO DEL LAVORO
In GU il decreto legislativo su intelligenza artificiale e mondo del lavoro
D.Lgs. 7 ottobre 2026, n. 179
Nella Gazzetta Ufficiale dell’8 ottobre 2026, n. 234 è stato pubblicato il D.Lgs. 7 ottobre 2026, n. 179, recante “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale, in materia di poteri delle Autorità nazionali e di utilizzo dell’intelligenza artificiale nella formazione”.
Tra le altre cose, si segnala che:
- l’art. 47 si occupa della formazione in materia di intelligenza artificiale per le professioni,
- l’art. 48 interviene sull’impiego dei sistemi di IA nei servizi per il lavoro,
- l’art. 49 impatta sulle norme in materia di equo compenso.
Vedi l’Approfondimento
INCENTIVI ALLE AZIENDE
INAIL: sgravi contributivi per i lavoratori marittimi
Agenzia delle Entrate, Risposta ad Interpello 16 settembre 2026, n. 174/E
L’INAIL – con Istruzione operativa del 9 ottobre 2026, prot. n. 8827 – ha fornito chiarimenti sulle modifiche apportate all’art. 119 del Codice della Navigazione dalla legge 7 maggio 2026, n. 70 (in vigore dal 10 maggio 2026), che ha ampliato la platea dei soggetti che possono essere iscritti nelle matricole della gente di mare.
La modifica consente l’iscrizione ai cittadini italiani, ai cittadini degli Stati membri dell’Unione europea, ai cittadini degli Stati membri dello Spazio economico europeo e ai cittadini svizzeri, nonché ai cittadini di altri Stati, purché residenti in Italia.
Per ottenere l’iscrizione è necessario aver compiuto sedici anni ed essere in possesso dei requisiti previsti per la relativa categoria professionale.
L’ampliamento delle categorie ammesse produce effetti anche sull’applicazione delle agevolazioni contributive previste per il settore marittimo e della pesca.
Nello specifico:
- l’art. 6, comma 1, D.L. 30 dicembre 1997, n. 457 (convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30) riconosce l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori per il personale in possesso dei requisiti di cui all’articolo 119 del Codice della navigazione e imbarcato su navi iscritte nel Registro internazionale;
- l’art. 6-bis ha esteso tali benefici alle imprese armatoriali che esercitano la pesca oltre gli stretti, prevedendo l’esonero contributivo totale, e alle imprese che praticano la pesca mediterranea, per le quali l’agevolazione è riconosciuta nella misura del 70%;
- l’art. 6, comma 2, prevede inoltre uno sgravio contributivo a favore delle imprese che esercitano la pesca costiera, con riferimento al personale individuato ai sensi dell’art. 119.
INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI
Gestione separata: rilasciata la nuova funzionalità “Domanda Rimborso Unico”
INPS, Messaggio 13 ottobre 2026, n. 3247
L’INPS – con Messaggio del 13 ottobre 2026, n. 3247 – ha comunicato l’avvenuto rilascio di una nuova funzionalità “Domanda Rimborso Unico” per la presentazione delle richieste di rimborso delle somme indebitamente versate alla Gestione separata, rivolta a soggetti committenti, lavoratori parasubordinati e liberi professionisti.
Nello specifico, il nuovo servizio dispone di tre sezioni:
- Gestione Separata – Committenti per superamento del massimale: consente ai soggetti committenti di richiedere, per ogni lavoratore parasubordinato, la restituzione della quota eccedente di propria competenza;
- Gestione Separata – Parasubordinati: permette ai lavoratori parasubordinati di richiedere il rimborso complessivo delle quote a proprio carico versate dai diversi committenti oltre il massimale annuo;
- Altro: è riservata alle domande non connesse al superamento del massimale annuo della base contributiva e pensionabile.
Le domande di rimborso relative alle somme disponibili presso la Gestione separata possono essere presentate accedendo al “Cassetto previdenziale del Contribuente” mediante la propria identità digitale (SPID di livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS) e selezionando “Altri Servizi” > “Domanda Rimborso Unico”.
Per gli operatori di Sede, invece, la nuova procedura è disponibile al percorso “Processi” > “Soggetto contribuente” > “Gestione Separata”> “Servizi per i liberi professionisti e i parasubordinati” > “Servizi” > “Fascicolo Elettronico per il Contribuente” > “Gestione Contributiva” > “Gest. Ecced. Contrib.”.
INPS, PRESTAZIONI
Pubblicato il decreto interministeriale MLPS/MEF su ISCRO
MLPS, MEF, D.M. 3 settembre 2026
In data 5 ottobre 2026 è stato pubblicato il Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 3 settembre 2026, concernente la determinazione dei criteri e delle modalità di definizione e di finanziamento dei percorsi di aggiornamento professionale dei lavoratori destinatari della prestazione ISCRO (Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa).
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LAVORATORI EXTRACOMUNITARI
Le novità MLPS sui flussi d’ingresso di lavoratori stranieri 2027
MLPS, Ministero Agricoltura, Ministero Turismo, Circolare congiunta del 1° ottobre 2026, prot. n. 7185
Il Ministero dell’Interno, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e il Ministero del Turismo – con Circolare congiunta del 1° ottobre 2026, prot. n. 7185 – hanno reso note le indicazioni operative sui flussi d’ingresso 2027 per lavoratori stranieri, sulla base delle quote fissate nel D.P.C.M. 2 ottobre 2025 “Programmazione dei flussi di ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri per il triennio 2026-2028”.
Dal 23 ottobre 2026 al 7 dicembre 2026 sarà possibile precompilare le domande di nulla osta sul Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno.
Lo stesso Portale dovrà essere utilizzato per l’invio delle domande a partire dai click day previsti, a seconda della tipologia di lavoratori:
- il 12 gennaio 2027,
- il 9 febbraio2027,
- il 16 febbraio 2027,
- il 18 febbraio 2027.
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PREVIDENZA
Pensioni 2027: dal 15 ottobre le richieste per aliquote IRPEF più elevate e rinuncia alle detrazioni
INPS, Messaggio 13 ottobre 2026, n. 3245
Dal 15 ottobre 2026 i pensionati e i beneficiari di prestazioni previdenziali potranno comunicare all’INPS la richiesta di applicazione di un’aliquota IRPEF più elevata e/o la rinuncia alle detrazioni d’imposta per reddito per il periodo d’imposta 2027.
Lo rende noto l’Istituto con il messaggio n. 3245 del 13 ottobre 2026 , che fornisce le indicazioni per la gestione delle richieste relative al prossimo anno.
La possibilità interessa, in particolare, i contribuenti che percepiscono più redditi e intendono evitare che le ritenute applicate dall’INPS risultino insufficienti rispetto all’imposta complessivamente dovuta in sede di dichiarazione dei redditi.
La richiesta deve essere rinnovata ogni anno. In assenza di una specifica comunicazione, l’INPS continuerà ad applicare le aliquote IRPEF ordinarie e a riconoscere le detrazioni d’imposta, di cui all’art. 13 del TUIR, sulla base del reddito erogato.
Le opzioni consentono quindi ai beneficiari di adeguare il prelievo fiscale sulle prestazioni percepite alla propria situazione reddituale, riducendo il rischio di conguagli a debito.
SICUREZZA SUL LAVORO
Sicurezza sul lavoro: pubblicati due Interpelli del MLPS
MLPS, Interpelli 24 settembre 2026, nn. 3 e 4
In data 24 settembre 2026, la Commissione per gli interpelli in materia di salute e sicurezza del Ministero del Lavoro ha pubblicato le risposte ad Interpello nn. 3 e 4.
Nello specifico, sull’applicazione della normativa sull’utilizzo delle attrezzature munite di videoterminali (Interpello n. 3/2026), la Commissione:
- con riferimento alla qualifica di operatore VDT, ha adottato un criterio basato sulle modalità e sulla durata effettiva di utilizzo del videoterminale, specificando come la normativa si applichi indipendentemente dalla tipologia dell’attività svolta o dalla natura delle immagini visualizzate;
- in merito ai requisiti, dopo aver precisato come i locali delle postazioni di controllo siano luoghi di lavoro, ha richiamato la valutazione di standard precisi quali altezza, cubatura, superficie, aerazione, illuminazione e microclima.
Relativamente alla “Compatibilità tra le funzioni di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione (CSP)” (Interpello n. 4/2026) il MLPS ha affermato che, pur in assenza di un’espressa previsione normativa, possa ravvisarsi un’incompatibilità tra le funzioni di Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) e di Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP) solo nel caso in cui la società operi direttamente nel cantiere, durante la fase esecutiva, mediante propri lavoratori.
In tale ultima ipotesi, infatti, il RLS eserciterebbe le proprie attribuzioni anche nei confronti dei lavoratori presenti in cantiere e, di conseguenza, le scelte progettuali assunte in qualità di Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione potrebbero risultare condizionate dallo svolgimento del ruolo di Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Tale sovrapposizione di funzioni potrebbe incidere sull’autonomia di giudizio del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e, più in generale, sull’indipendenza e sull’imparzialità che l’esercizio delle relative attribuzioni richiede.
APPROFONDIMENTI
DIRITTO DEL LAVORO
Regole d’ingaggio dell’intelligenza artificiale per il mercato del lavoro del futuro
Nella Gazzetta Ufficiale dell’8 ottobre 2026, n. 234 è stato pubblicato il D.Lgs. 7 ottobre 2026, n. 179, recante “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale, in materia di poteri delle Autorità nazionali e di utilizzo dell’intelligenza artificiale nella formazione”.
Tra le altre cose, si segnalano:
- art. 41, che individua le modalità di tutela dei lavoratori nei processi decisionali riguardanti il rapporto di lavoro in cui vengono utilizzati sistemi di intelligenza artificiale;
- art. 42, riguardante il rapporto tra intelligenza artificiale e salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
- art. 48, relativo all’utilizzo da parte dei servizi per il lavoro di sistemi di intelligenza artificiale per attività di orientamento, incontro tra domanda e offerta di lavoro, individuazione delle competenze e supporto ai percorsi di inserimento lavorativo;
- art. 49, in forza del quale dovranno essere modificate le norme relative all’equo compenso.
Andando nel dettaglio, l’art. 41 tutela il lavoratore nei processi decisionali assistiti da sistemi dell’IA, stabilendo che il datore di lavoro che si avvale di sistemi di intelligenza artificiale (quali definiti dall’articolo 3, punto 1), del regolamento (UE) del Parlamento Europeo e del Consiglio 13 giugno 2024, n. 2024/1689), assicura che le decisioni finali relative alla costituzione, alla modificazione o alla risoluzione del rapporto, compresi i provvedimenti disciplinari e le valutazioni delle prestazioni, non siano adottate unicamente sulla base di un trattamento automatizzato, in conformità all'(articolo 11 della Legge IA). La decisione definitiva è in ogni caso riservata a una persona fisica, che eserciti un potere effettivo e autonomo.
Non rientrano tra le decisioni finali relative alla costituzione del rapporto di lavoro le attività di ricerca e selezione delle candidature, anche quando comportino la mancata ammissione alle successive fasi della selezione. Il consenso del lavoratore non costituisce un’eccezione al divieto in questione.
Peraltro, l’utilizzo dei sistemi di AI avviene nel rispetto della dignità e della riservatezza del lavoratore e del principio di non discriminazione.
A ogni modo, prima dell’avvio del trattamento, il datore di lavoro deve assolvere agli obblighi di informativa, ex art. 1-bis, D.Lgs. n. 152/1997.
Il lavoratore ha diritto di ottenere, a richiesta e mediante l’intervento di una persona fisica, una motivazione intelligibile della decisione che lo riguarda, comprensiva dell’indicazione dell’eventuale incidenza dei sistemi di intelligenza artificiale sul processo decisionale e dei principali parametri considerati.
Restano fermi il diritto di accesso ai dati raccolti e i diritti riconosciuti dagli articoli 13, 15 e 22 del regolamento (UE) 2016/679 (articolo 41, comma 3, D.Lgs. n. 179/2026).
Il licenziamento intimato in violazione delle norme sopra citate è ritenuto nullo.
Anche le decisioni assunte dal datore di lavoro in violazione di tali norme sono nulle.
Per quanto riguarda la sicurezza nei luoghi di lavoro, l’art. 42 stabilisce che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nell’ambito delle competenze attribuite dal D.Lgs. n. 81/2008, assicura il coordinamento delle misure volte a garantire che l’introduzione e l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale nei contesti lavorativi avvengano nel rispetto dei principi di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.
L’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale che incidono sull’organizzazione del lavoro, sui ritmi produttivi, sulle modalità di esecuzione della prestazione o sui processi decisionali rilevanti ai fini della sicurezza è valutato nell’ambito della valutazione dei rischi, ex art. 28, D.Lgs. n. 81/2008.
I datori di lavoro devono assicurare un’adeguata informazione e formazione dei lavoratori in merito ai rischi specifici connessi all’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale, nonché alle misure di prevenzione e protezione adottate.
Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali promuove, inoltre, l’utilizzo responsabile dei sistemi di intelligenza artificiale anche quale strumento di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, in raccordo con l’Ispettorato nazionale del lavoro e gli altri soggetti istituzionali competenti.
INPS, PRESTAZIONI
Le novità sui percorsi di aggiornamento professionale dei lavoratori destinatari della prestazione ISCRO
In data 5 ottobre 2026 è stato pubblicato il Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 3 settembre 2026, concernente la determinazione dei criteri e delle modalità di definizione e di finanziamento dei percorsi di aggiornamento professionale dei lavoratori destinatari della prestazione ISCRO (Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa).
Il provvedimento attua l’art. 1, comma 155, legge n. 213/2023, nel testo modificato dal decreto-legge n. 60/2024, e riguarda i lavoratori autonomi beneficiari dell’ISCRO iscritti alla Gestione separata INPS.
L’erogazione dell’indennità in specie viene accompagnata da percorsi di aggiornamento professionale, finalizzati a rafforzare le competenze dei beneficiari e ad adeguarle all’evoluzione del mercato.
All’atto della domanda, il richiedente autorizza l’INPS a trasmettere alle Regioni e alle Province autonome i propri dati di contatto attraverso i sistemi informativi delle politiche del lavoro.
Per le domande presentate a decorrere dal 2025, al momento dell’accoglimento il beneficiario viene iscritto d’ufficio alla piattaforma SIISL, per il tramite dell’INPS.
Nella comunicazione di accoglimento, l’Istituto fornisce le informazioni sulle modalità di accesso alla piattaforma per sottoscrivere il patto di attivazione digitale.
Il sistema precompila, nei limiti delle informazioni disponibili nelle banche dati pubbliche, il curriculum vitae e il patto.
Il beneficiario può integrare o rettificare i dati, ferma restando la responsabilità per eventuali dichiarazioni mendaci.
Dopo la sottoscrizione, attraverso il SIISL l’interessato può ricevere o individuare autonomamente offerte di lavoro e percorsi di aggiornamento professionale.
I percorsi devono consentire il mantenimento e l’aggiornamento delle conoscenze e delle competenze già possedute oppure l’acquisizione di competenze ulteriori, spendibili nel contesto lavorativo di riferimento e coerenti con il fabbisogno del beneficiario.
La formazione deve essere erogata da enti titolati ai sensi del D.Lgs. n. 13/2013 oppure da enti accreditati dalle Regioni e dalle Province autonome.
Le competenze da conseguire devono riferirsi agli standard professionali e di qualificazione del Repertorio nazionale.
Al termine del percorso è previsto il rilascio almeno di un documento di trasparenza. In attesa della messa in esercizio del fascicolo elettronico del lavoratore, le attestazioni devono essere rese in formato digitale aperto, sottoscritte con firma digitale e conservate sul SIISL.
Gli enti abilitati possono pubblicare sul SIISL i percorsi effettivamente disponibili.
Tra questi rientrano anche gli enti bilaterali, quando accreditati secondo la disciplina applicabile. Regioni e Province autonome devono rendere consultabili i percorsi anche sui propri portali istituzionali, distinguendoli per settore economico-professionale e predisponendo un’area dedicata alla consultazione del catalogo e all’iscrizione.
L’accesso del beneficiario alle attività viene comunicato dagli erogatori al SIISL, che trasferisce le informazioni ai Centri per l’impiego competenti per l’aggiornamento del fascicolo elettronico.
Il decreto prevede una verifica allo scadere di novanta giorni dalla stipula del patto di attivazione digitale.
Il SIISL trasmette ai Centri per l’impiego, attraverso il sistema informativo unitario, l’elenco dei soggetti che risultano ancora beneficiari dell’ISCRO e non hanno avviato alcun percorso.
La segnalazione è finalizzata al monitoraggio e all’orientamento individuale verso una formazione adeguata.
Il termine non è quindi configurato dal decreto come una scadenza cui consegue automaticamente la perdita dell’indennità.
Durante l’intero periodo di fruizione, i beneficiari possono inoltre rivolgersi ai servizi per il lavoro territorialmente competenti per richiedere la stipula di un patto di servizio personalizzato.
LAVORATORI EXTRACOMUNITARI
Pubblicate le indicazioni operative sul decreto Flussi 2027
Il Ministero dell’Interno, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e il Ministero del Turismo – con Circolare congiunta del 1° ottobre 2026, prot. n. 7185 – hanno reso note le indicazioni operative sui flussi d’ingresso 2027 per lavoratori stranieri, sulla base delle quote fissate nel D.P.C.M. 2 ottobre 2025 “Programmazione dei flussi di ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri per il triennio 2026-2028”.
Per il 2027 è previsto l’ingresso complessivo in Italia di 165.850 cittadini non comunitari per motivi di lavoro.
Le quote sono ripartite in:
- 76.200 ingressi per lavoro subordinato non stagionale;
- 89.000 ingressi per lavoro subordinato stagionale;
- 650 ingressi per lavoro autonomo.
Tra le novità, dal 2027 viene incluso tra i Paesi di provenienza anche il Kenya, a seguito del Memorandum d’intesa in materia di migrazione e mobilità stipulato con l’Italia il 2 luglio 2026.
La fase di precompilazione delle domande di nulla osta al lavoro sarà aperta dalle ore 9 del 23 ottobre alle ore 20 del 7 dicembre 2026.
Durante questo periodo gli interessati potranno accedere al Portale Servizi ALI e predisporre le domande, anche nei giorni festivi e senza limitazioni di orario.
Restano confermati i modelli C-Stag agricolo per il lavoro stagionale agricolo, C-Stag turistico per il settore turistico, B2020 per il lavoro subordinato non stagionale e A-bis in quota per il lavoro subordinato non stagionale nell’assistenza familiare.
Dal 9 al 13 dicembre 2026 il Portale sarà nuovamente accessibile per consentire il completamento delle domande già precompilate. In questa finestra non potranno essere inserite nuove istanze: sarà possibile esclusivamente verificare e modificare quelle esistenti ed effettuare il salvataggio necessario affinché risultino nello stato “da inviare”.
Sono confermate quattro distinte date per l’invio delle domande, sempre a partire dalle ore 9:
- 12 gennaio 2027 per il lavoro subordinato stagionale nel settore agricolo;
- 9 febbraio 2027 per il lavoro subordinato stagionale nel settore turistico;
- 16 febbraio 2027 per il lavoro subordinato non stagionale;
- 18 febbraio 2027 per il lavoro subordinato non stagionale nel settore dell’assistenza familiare.
Le domande potranno comunque essere presentate fino al 31 dicembre 2027, nei limiti della disponibilità delle rispettive quote.
Il termine entro il quale il datore di lavoro deve confermare allo Sportello unico per l’immigrazione la richiesta di nulla osta, dopo la comunicazione della conclusione degli accertamenti sulla domanda di visto, è stato portato a 15 giorni.
In mancanza della conferma, la richiesta si intende rifiutata e l’eventuale nulla osta già rilasciato viene revocato.
Il datore di lavoro è inoltre tenuto a informare tempestivamente il lavoratore straniero delle comunicazioni ricevute nel corso dell’iter del nulla osta.
Sale da otto a 15 giorni dall’ingresso del lavoratore in Italia anche il termine per la sottoscrizione del contratto di soggiorno da parte del datore di lavoro e del lavoratore. Entro lo stesso termine il contratto deve essere trasmesso telematicamente allo Sportello unico per gli adempimenti relativi al rilascio del permesso di soggiorno.
La conferma della richiesta di nulla osta e la trasmissione del contratto possono essere effettuate direttamente dal datore di lavoro attraverso l’area riservata del Portale oppure tramite i soggetti abilitati o autorizzati e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative alle quali il datore abbia conferito mandato o aderisca.
PRINCIPALI SCADENZE
| Data scadenza/decorrenza | Ambito | Attività | Soggetti obbligati | Modalità |
| Venerdì 16/10/2026 | INPS | Versamento contributo Tfr al Fondo di Tesoreria | Datori di lavoro del settore privato con almeno 50 addetti dalla loro prima costituzione e datori che hanno raggiunto i 60 addetti alla fine del 2025 | Modello F 24 on line |
| Venerdì 16/10/2026 | INPS | Versamento alla Gestione separata dei contributi calcolati su compensi erogati nel mese precedente a collaboratori coordinati e continuativi e venditori a domicilio, iscritti e non iscritti a forme di previdenza obbligatoria | Committenti | Modello F 24 on line |
| Venerdì 16/10/2026 | INPS | Versamento dei contributi sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti corrisposte nel mese precedente | Datori di lavoro | Modello F 24 on line |
| Venerdì 16/10/2026 | INPS | Versamento contributo fondo di integrazione salariale | Datori di lavoro operanti in settori non coperti dalla normativa in materia d’integrazione salariale (Codice autor. INPS 0J) | Modello F 24 on line – Denuncia Uniemens |
| Venerdì 16/10/2026 | INPS ex Enpals | Versamento contributi previdenziali relativi al mese precedente | Aziende dei settori dello spettacolo e dello sport | Modello F 24 on line |
| Venerdì 16/10/2026 | IRPEF | Versamento ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, provvigioni, indennità di cessazione del rapporto di agenzia e di collaborazione coordinata e continuativa corrisposti nel mese precedente | Sostituti d’imposta | Modello F 24 on line |
| Venerdì 16/10/2026 | IRPEF | Versamento addizionale regionale: rata addizionale regionale trattenuta ai lavoratori dipendenti sulle competenze del mese precedente o in unica soluzione a seguito delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro. | Sostituti d’imposta | Modello F 24 on line |
| Venerdì 16/10/2026 | IRPEF | Versamento addizionale comunale: versamento delle rate dell’addizionale comunale previsto in forma di acconto e saldo. In caso di cessazione del rapporto di lavoro in corso d’anno, l’addizionale residua dovuta e versata in un’unica soluzione. | Sostituti d’imposta | Modello F 24 on line |
| Venerdì 16/10/2026 | INPGI | Versamento dei contributi mensili dovuti dai giornalisti con contratto di collaborazione (Gestione Separata) | Datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze giornalisti con contratti di collaborazione | Modello F24/Accise |
| Martedì 20/10/2026 | Fondi | Previndapi denuncia e versamento trimestrale contributi Dirigenti iscritti | Aziende Piccola Media Industria | Modello PREV/1 e versamento su C/C bancario |
| Martedì 20/10/2026 | Fondi | Previndai denuncia e versamento trimestrale contributi Dirigenti iscritti | Aziende industriali | Bonifico bancario – Denuncia telematica al fondo |
| Martedì 20/10/2026 | FASC | Denuncia e versamento contributi relativi al mese precedente dovuti al fondo di previdenza per gli impiegati | Imprese di spedizione e agenzie marittime che applicano il Ccnl Agenzie marittime e aeree e il Ccnl Autotrasporto merci e logistica | Bonifico bancario – Denuncia telematica |
| Lunedì 26/10/2026 | ENPAIA | Denuncia delle retribuzioni e versamento dei contributi previdenziali per gli impiegati | Aziende agricole | PagoPA – denuncia on line |
| Lunedì 26/10/2026 | Mod.730 | Presentazione al CAF dipendenti o a professionista abilitato del modello 730 integrativo | Lavoratori dipendenti, collaboratori coordinati e continuativi, pensionati che hanno presentato il modello 730/2026 al sostituto d’imposta, CSF o professionista abilitato | Presentazione |
| Lunedì 02/11/2026 | INPS ex Enpals | Denuncia contributiva mensile unificata (Uniemens) | Aziende settori sport e spettacolo | Procedura telematica |
| Lunedì 02/11/2026 | INPS | Denuncia contributiva e retributiva – Uniemens individuale comunicazione dei dati retributivi e contributivi | Datori di lavoro | Trasmissione telematica |
| Lunedì 02/11/2026 | LUL | Stampa Libro Unico del Lavoro relativo al periodo di paga precedente | Datori di lavoro, intermediari obbligati alla tenuta | Stampa meccanografica – Stampa Laser |
| Lunedì 02/11/2026 | Mod.770 | Trasmissione all’Agenzia delle Entrate del modello 770/2026 | Sostituto d’imposta | Trasmissione telematica |
