La TARI rappresenta una voce di spesa spesso sottovalutata ma significativa per ASD, SSD e gestori di impianti sportivi.
Comprendere come si calcola, quali aree sono escluse e come ottenere agevolazioni o rimborsi può fare la differenza tra una gestione sostenibile e costi eccessivi.
Cos’è la TARI
La TARI (Tassa sui Rifiuti) è l’imposta comunale introdotta nel 2014 per coprire i costi del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani.
Ogni Comune stabilisce in autonomia regole, tariffe e modalità di calcolo, in base al tipo di attività svolta nell’immobile.
Chi deve pagare la TARI nei centri sportivi
Il soggetto obbligato al pagamento è chi detiene o utilizza l’immobile, anche se non ne è proprietario.
Nel caso dei centri sportivi, quindi, l’onere ricade generalmente sul gestore dell’impianto (ASD o SSD), salvo diversi accordi nel contratto di concessione o affitto.
Come si calcola la TARI
La TARI si determina sulla base di tre elementi principali:
- Superficie calpestabile dell’immobile (in metri quadrati);
- Categoria d’uso (sportiva, commerciale, ricreativa, ecc.);
- Produzione potenziale di rifiuti.
Ogni Comune applica coefficienti specifici in base alle attività svolte.
A parità di metri quadrati, ad esempio, una palestra e un ristorante possono avere importi molto diversi.
Si paga su tutta la superficie?
No. L’art. 62, comma 2 del D.Lgs. 507/1993 stabilisce che non tutte le superfici devono essere tassate.
Sono escluse:
- le aree che non producono rifiuti, come locali tecnici, magazzini inutilizzati o campi da gioco all’aperto;
- le aree che producono rifiuti speciali smaltiti autonomamente.
Ridurre la superficie imponibile significa ridurre anche l’importo complessivo della TARI.
Quali aree possono essere escluse nei centri sportivi
Non tutte le zone di un impianto sportivo generano rifiuti urbani.
Ecco alcuni esempi di aree esenti o parzialmente esenti dalla TARI:
- Campi da gioco all’aperto (calcio, tennis, basket, padel);
- Piscine scoperte non attrezzate con servizi annessi;
- Aree verdi o parchi non accessibili al pubblico;
- Locali tecnici (centrali termiche, cabine elettriche, depositi attrezzi non utilizzati quotidianamente);
- Magazzini inutilizzati o sigillati;
- Spogliatoi e servizi riservati agli istruttori, se dimostrabile una produzione marginale di rifiuti;
- Palestre o sale utilizzate saltuariamente.
Per ottenere l’esclusione, è fondamentale indicare queste aree nella planimetria e descriverne la funzione nella richiesta al Comune, specificando che non generano rifiuti urbani.
Come ottenere l’esclusione dalla TARI
Per chiedere l’esclusione di alcune aree dal calcolo della tassa, è necessario:
- Presentare una richiesta motivata al Comune;
- Allegare una planimetria che distingua le diverse destinazioni d’uso;
- Dimostrare che le aree indicate non producono rifiuti urbani.
La Circolare n. 95/E del 22 giugno 1994 riconosce il diritto allo sgravio anche successivo, se adeguatamente documentato.
Posso chiedere un rimborso TARI?
Sì. Se l’associazione ha pagato la TARI su superfici non tassabili, è possibile richiedere un rimborso entro 2 anni dal pagamento (art. 75, comma 3, D.Lgs. 507/1993).
Se entro 90 giorni il Comune non risponde o rigetta la richiesta, è possibile presentare ricorso alla Commissione Tributaria, fornendo però prove dettagliate.
Agevolazioni e tariffe ridotte per lo sport
Molti Comuni prevedono riduzioni o esenzioni per:
- Enti non commerciali;
- Associazioni sportive dilettantistiche (ASD);
- Società sportive dilettantistiche (SSD);
- Attività senza scopo di lucro.
Le condizioni variano da Comune a Comune: è quindi importante verificare i regolamenti locali presso l’Ufficio Tributi o sul sito ufficiale dell’amministrazione.
Conclusioni: come ridurre la TARI nei centri sportivi
La TARI può incidere in modo significativo sul bilancio di una ASD o SSD. Tuttavia, una corretta analisi della superficie imponibile, unita alla conoscenza delle esenzioni e agevolazioni, può portare a risparmi considerevoli.
Ogni centro sportivo dovrebbe:
- Verificare la superficie effettivamente tassata;
- Identificare e documentare le aree esenti;
- Controllare l’esistenza di riduzioni per lo sport nel proprio Comune.
Un piccolo lavoro di documentazione oggi può significare grandi vantaggi economici domani.
Hai dubbi sulla TARI della tua ASD o SSD?
👉 Prenota una prima chiamata conoscitiva gratuita con lo Studio Mattonai
I nostri esperti in fiscalità sportiva ti aiuteranno a:
- Analizzare la posizione TARI della tua associazione;
- Identificare le aree non tassabili;
- Richiedere eventuali rimborsi o agevolazioni;
- Redigere la documentazione corretta per il Comune.
📞 Prenota ora la tua consulenza gratuita
oppure visita www.studiomattonai.it per ricevere una valutazione personalizzata del tuo caso.
