Gentile Cliente,
con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, torna operativo l’Iperammortamento, una delle agevolazioni fiscali più potenti degli ultimi anni per sostenere la digitalizzazione e l’efficienza energetica della tua impresa.
Si tratta di una maxi-deduzione fiscale che permette di abbattere sensibilmente l’imponibile IRES/IRPEF, arrivando a maggiorare il costo fiscale del bene acquistato fino al 180%.
ATTENZIONE: IL VINCOLO DELLA DOMANDA PREVENTIVA
A differenza del passato, l’accesso al beneficio non è automatico. La novità più critica riguarda la procedura: è obbligatorio inviare una comunicazione preventiva (Ex Ante) tramite la piattaforma GSE prima di avviare l’investimento.
Se firmi l’ordine o versi un acconto prima di aver inviato la comunicazione e ricevuto la ricevuta di prenotazione del plafond, l’agevolazione si perde definitivamente.
In sintesi: come funziona l’agevolazione
L’Iperammortamento 2026 non è un credito d’imposta da compensare in F24, ma una variazione in diminuzione direttamente nella dichiarazione dei redditi.
- Aliquote di maggiorazione:
- 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
- 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro.
- 50% oltre i 10 milioni di euro.
- Esempio pratico: Per un macchinario da 100.000 €, grazie alla maggiorazione del 180%, il risparmio fiscale totale (IRES 24%) può arrivare a 43.200 €.
Quali beni sono agevolabili?
- Beni materiali 4.0: Macchinari connessi, robotica, infrastrutture per AI (Edge computing), sistemi di cybersecurity industriale.
- Beni immateriali: Software gestionali, piattaforme di intelligenza artificiale, digital twin e blockchain.
- Energia Rinnovabile: Impianti per l’autoproduzione e sistemi di accumulo (BESS).
Chi è escluso?
Ti ricordiamo che l’agevolazione è rivolta ai titolari di reddito d’impresa. Sono escluse le SSD (Società Sportive Dilettantistiche) che operano in regime forfettario ai sensi della Legge 398/91, così come i contribuenti minimi o forfettari.
La procedura obbligatoria in 3 step:
- Comunicazione Preventiva (Prima dell’ordine): Per prenotare i fondi sul portale GSE.
- Comunicazione di Conferma: Da inviare alla formalizzazione dell’ordine.
- Comunicazione di Completamento: Da inviare dopo l’interconnessione del bene, allegando la perizia tecnica necessaria.
Quando parte la procedura?
Il motivo principale per cui non trovi ancora la funzione attiva è che il decreto attuativo MIMIT-MEF, necessario per rendere operativa la piattaforma GSE, è stato firmato solo il 4 maggio 2026. Sebbene l’agevolazione sia valida per investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2026, la procedura tecnica è rimasta bloccata a causa di un lungo confronto istituzionale.
– Apertura Piattaforma: L’attivazione del portale GSE per l’invio delle comunicazioni è prevista per l’inizio di giugno 2026.
– Investimenti già avviati: Puoi procedere con gli investimenti . Per beni acquistati tra il 1° gennaio e l’apertura del portale, le comunicazioni potranno essere inviate retroattivamente non appena la piattaforma sarà online.
– Cosa fare ora: Assicurati che le fatture e i documenti di trasporto riportino il riferimento normativo corretto: “Commi 427-436 Legge Bilancio 2026”
– Novità dell’ultimo minuto: Il recente decreto fiscale ha eliminato l’obbligo del “Made in UE”, estendendo il beneficio anche a beni prodotti fuori dall’Europa.
Il nostro studio è a disposizione per supportarti nella pianificazione dell’investimento e nella gestione delle pratiche sul portale GSE, garantendoti la massima sicurezza fiscale.
Ti invitiamo a contattarci prima di intraprendere qualsiasi iniziativa di acquisto per verificare insieme i requisiti tecnici e procedere con la prenotazione dell’agevolazione.
Cordiali saluti,
