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Otto nuove discipline riconosciute come sportive: tra queste anche lo Yoga

Gentile Cliente,

con il Decreto del Ministro per lo Sport e i Giovani del 7 luglio 2026 è stato approvato un primo elenco di attività alle quali viene formalmente riconosciuta natura sportiva.

Le nuove discipline sono:

Yoga – Kurash – Gushtingiri – Droni FPV – Dodgeball – Speed Down – Tchoukball – Padbol.

Si tratta di un passaggio importante nell’attuazione della Riforma dello Sport, perché queste attività potranno essere inserite nel Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD) e associate ai rispettivi codici identificativi.

Il caso dello Yoga: una novità che parte da lontano

In questi giorni particolare attenzione è stata dedicata allo Yoga.

È però utile ricordare che il rapporto tra Yoga e ordinamento sportivo italiano non nasce nel 2026.

Già nel 2017 il tema era stato affrontato pubblicamente dall’allora Presidente del CONI Giovanni Malagò.

Successivamente, il 4 gennaio 2018, il CONI era intervenuto sulle richieste di chiarimento relative al riconoscimento dello Yoga ai fini dell’iscrizione al Registro delle ASD e SSD.

In quella fase, non essendo lo Yoga disciplinato da una Federazione Internazionale riconosciuta dal CIO, il percorso individuato era quello di considerarlo, nell’ambito di alcune Federazioni Sportive Nazionali tra cui FGI e FIPE, come attività propedeutica o preparatoria alle rispettive discipline di competenza.

Oggi viene compiuto un passaggio ulteriore.

Lo Yoga compare direttamente, insieme alle altre sette attività, nell’elenco delle discipline alle quali viene riconosciuta natura sportiva.

Viene quindi superata, per queste discipline, la precedente necessità di collegarle ad altre attività sportive principali.

Cosa cambia per ASD e SSD?

Il riconoscimento non rappresenta soltanto una questione formale.

Le realtà che svolgono una delle nuove discipline potranno, attraverso il proprio Organismo sportivo, procedere all’iscrizione al RASD e acquisire la qualifica di ente sportivo dilettantistico, naturalmente a condizione che siano rispettati tutti gli ulteriori requisiti previsti dalla normativa sportiva.

Da questa qualificazione possono derivare importanti conseguenze anche sul piano fiscale, amministrativo e del lavoro sportivo.

Tra i temi da valutare rientrano, in presenza dei relativi presupposti, il regime fiscale previsto per gli enti sportivi dilettantistici e il trattamento dei corrispettivi percepiti nell’ambito dell’attività istituzionale.

Attenzione: riconoscimento della disciplina non significa automatica agevolazione fiscale

Questo è probabilmente il punto più importante per gli operatori.

Il riconoscimento della natura sportiva dell’attività non determina automaticamente il diritto a tutte le agevolazioni previste per ASD e SSD.

Occorrerà verificare, caso per caso, la corretta costituzione dell’ente, l’affiliazione, l’iscrizione al RASD, il tesseramento, l’attività effettivamente esercitata e tutti gli ulteriori requisiti richiesti dalla normativa.

Per le realtà che già svolgono Yoga o una delle altre sette discipline, sarà quindi opportuno verificare il proprio attuale inquadramento e valutare gli eventuali adeguamenti da effettuare.

Lo Studio Mattonai è a disposizione dei propri clienti per verificare la posizione dell’ASD/SSD e gli effetti del nuovo riconoscimento sotto il profilo sportivo, fiscale e gestionale.e. L’effettiva ammissibilità all’agevolazione deve essere verificata sulla base delle caratteristiche dell’impresa, della compagine societaria e del progetto di investimento.

Cordiali saluti,

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