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Limite di 1000 euro all’uso del contante. Per le Asd il limite è di 516,47 euro – Sanità: defibrillatori negli impianti sportivi, proroga al 1° ottobre

Limite di 1000 euro all’uso del contante. Per le Asd il limite è di 516,47 euro

 
Il Decreto Salva Italia del 6 Dicembre scorso, ha stabilito, per tutti i cittadini e le imprese, una nuova soglia limite per i pagamenti in contanti. In particolare è stato disposto che, da 1000 euro in su, è vietato effettuare qualsivoglia transazione in contanti, sia in entrata che in uscita.
Sempre da 1000 euro in su, tutti gli assegni dovranno riportare necessariamente l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità. Decisamente elevate le sanzioni per chi non rispetta la norma: si parte da un minimo di 3000 euro per arrivare anche al 40 per cento dell’importo.
Ci si chiede se tale limite di 1000 euro all’uso del contante, valendo per la totalità dei contribuenti si estenda anche alle ASD e SSD sportive dilettantistiche per le quali, sin dal 2000, si applica un limite di 516,47 euro per tutte le transazioni sia in entrata che in uscita.
In base ai principi generali dell’ordinamento giuridico la legislazione specifica prevale su quella generale e quindi, andrà applicato il minor limite di 516,47 euro in quanto specificamente previsto e progettato per la platea sportiva dilettantistica.
Si rammenta che, in base all’art. 37 della legge 342 del 2000, (e mai abrogata)  che ha disposto tale limite  all’uso del contante, in caso di inosservanza non si applicano immediatamente delle sanzioni pecuniarie, bensì si decade dal diritto di utilizzare il regime agevolato della legge 398 del 1991.
 
 

Sanità: defibrillatori negli impianti sportivi, proroga al 1° ottobre


Il Consiglio regionale, a maggioranza, modifica la legge in vigore. Gli oneri per l’acquisto e la manutenzione saranno a carico dei gestori degli impianti e delle società sportive

L’obbligo di dotazione dei defibrillatori negli impianti sportivi scatterà dal primo ottobre 2015 e non con il primo gennaio. Lo ha deciso il Consiglio regionale, che ha approvato a maggioranza alcune modifiche alla legge in vigore (legge regionale n.22 dell’8 maggio 2013), alla luce delle linee guida ministeriali. Sono stati ventuno i voti favorevoli, tre quelli contrari e dieci le astensioni.
Con la nuova disciplina, saranno i gestori degli impianti e le società sportive ad accordarsi su come ripartire gli oneri per l’acquisto e la manutenzione dei defibrillatori semiautomatici esterni. Le modalità ed i tempi per l’organizzazione dei corsi di formazione, comprese le misure di prima applicazione per la formazione degli operatori, non saranno oggetto del regolamento di attuazione previsto dalla legge.
Voto contrario è stato annunciato da Stefano Mugnai (Forza Italia), che ha sottolineato come la Giunta regionale sia inadempiente proprio sul regolamento, che avrebbe dovuto essere emanato entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge. Dello stesso parere Paolo Marini (Rc-Ci), mentre Paolo Marcheschi (FdI), con motivazioni analoghe, ha dichiarato il voto di astensione.
 
 
Tratto da Met Sanità
Bientina lì, 29/12/2014
Studio Mattonai

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