fbpx

NUOVE DELIBERE DEL CONI

Lo Studio si mette a disposizione per valutare il vostro listino abbonamenti/prezzi riservato ai tesserati e non, anche alla luce delle nuove delibere del CONI e pertanto la nuova riclassificazione delle attività sportive.
Di seguito l’articolo che ripercorre le delibere CONI degli ultimi mesi.
 
Dopo anni di immobilismo il Consiglio Nazionale del CONI è intervenuto con tre differenti delibere aventi il precipuo e lodevole obiettivo di definire quali discipline sportive rientrano tra quelle riconosciute, ossia quelle che legittimano l’iscrizione al Registro CONI, cercando quindi di fare il punto in un settore caratterizzato da alti margini di incertezza.
L’intenzione del Consiglio Nazionale – ben evidenziata nella premessa della prima delle tre delibere, la n. 1566 del dicembre 2016 – è quella secondo la quale “Il Coni debba adottare ogni misura tesa alla corretta individuazione dei soggetti che, riconosciuti ai fini sportivi, usufruiscono di trattamenti fiscali e previdenziali agevolati e per eliminare fenomeni di elusione, purtroppo emersi in fase di verifiche successive”.
Nella redazione del novero delle discipline sportive – così come riportato in apertura nella prima delibera – l’ente si è basato sugli elenchi di quelle riconosciute rispettivamente dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO), da SportAccord e facendo riferimento infine a quelle ricomprese negli statuti delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive Associate riconosciute dal CONI.
Successivamente nelle altre due delibere, rispettivamente la n. 1568 del 14/02/2017 e l’ultima del 10/05/2017, raccogliendo le richieste delle FSN, delle DSA e degli EPS, il Coni ha provveduto ad ampliare tale elenco riconoscendo come sportive alcune delle attività precedentemente escluse e a spostare i termini imposti per l’adeguamento e per l’attività di bonifica sulle attuali iscrizioni al Registro.
L’intento del Consiglio, seppur rimarchevole, ha giocoforza causato l’esclusione di alcune attività fortemente sostenute dagli EPS, a titolo esemplificativo si ricordano le Discipline Olistiche e il Krav Maga, ree di non essere incluse nelle liste sopra citate dalle quali origina la delibera CONI.
Sulla base dell’attuale assetto è quindi opportuno comprendere gli impatti che queste delibere avranno sui soggetti – ASD e SSD – che svolgono esclusivamente o parzialmente le attività sportive non ricomprese tra quelle certificate, allegato 1 delibera Consiglio Nazionale del 10/05/2017. Schematizzando si individuano tre differenti riflessi:

  • Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche: per gli enti che esercitano esclusivamente attività non ricomprese, l’iscrizione sarà valida fino alla data di scadenza dell’affiliazione, 31 agosto o 31 dicembre 2017. Entro tali date – ai fini della permanenza dell’iscrizione – dovrà essere ultimata l’attività di adeguamento;
  • Fiscale: le entrate relative alle Attività Sportive non ricomprese resteranno di natura “commerciale”, in caso di opzione per la Legge 398/91 le conseguenze della commercializzazione non avranno pesanti impatti sul carico fiscale;
  • Inquadramento Collaboratori: gli impatti maggiormente significativi potrebbero riguardare l’inquadramento dei collaboratori coinvolti nelle attività non certificate, facendo venir meno tutte le agevolazioni da punto di vista contributivo, previdenziale ed erariale tipiche sia dei contratti di collaborazione sportivo dilettantistica sia amministrativo gestionali, dovendo pertanto inquadrare in altro modo i lavoratori (partita iva, lavoro dipendente …)

In virtù di quanto esposto si può affermare che le delibere in commento del Consiglio Nazionale definiscono un elenco al quale far necessariamente riferimento in ambito di Sport Dilettantistico che, seppur tassativo, lascia margini di elasticità. Infatti tra le attività certificate come sportive sono presenti differenti discipline generiche, come ad esempio la n. 111 “Attività sportiva ginnastica finalizzata alla salute ed al fitness”, all’interno delle quali poter far confluire, a nostro avviso, altri sport apparentemente esclusi quali GAG, Pilates e FitBox. Per quanto riguarda lo Spinning, essendo il primo allenamento di indoor cycling, si ritiene che possa di diritto rientrare in tale categoria. Concludendo, si può inoltre ritenere che la materia in concreto si possa sviluppare in maniera tale da comportare un’estensione analogica delle discipline elencate con altre naturalmente comparabili, come nel caso del Krav Maga ad altri sport di contatto quali il Sambo.
 
 
Bientina lì, 21/06/2017
Studio Mattonai

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su email
Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *